sabato 26 luglio 2014

CULT: Hiroshima mon amour di Alain Resnais, film che parla di superamento del dolore (causato dalla guerra e dall'amore) in modo magistrale. Suggestivo, appassionato, drammatico con una straordinaria e bellissima Emmanuelle Riva

Oggi voglio parlarvi di un cult d'autore. Un vero cult. Ogni parola in più sarebbe superflua.
Mi sto riferendo a Hiroshima mon amour di Alain Resnais.
Ecco la recensione:




 Hiroshima mon amour di Alain Resnais del 1959. Con Emmanuelle Riva, Eiji Okada. (90 min. ca.)
Un'attrice francese (Riva) mentre soggiorna ad Hiroshima per prendere parte ad un film sulla pace, conosce un architetto giapponese (Okada) e comincia con lui una relazione clandestina. Gli racconterà del suo primo amore a Nevers (Francia) e del dolore provato e mai superato totalmente per la sua uccisione (era tedesco) quasi alla fine della guerra. Ricomincerà a vivere e non vorrà più tornare in Francia dal marito.





























Film innovativo, fuori dal tempo, spiazzante per le immagini (anche molto crude dell'inizio con i superstiti della bomba atomica), ma anche molto passionale ed al contempo delicato, ha il marchio del regista: tempi dilatati, virtuosismo, ricerca della perfezione nell'immagine, dialoghi criptici. Emmanuelle Riva è affascinante, sofferente, magnifica e perfettamente in parte. Si lascia dirigere da Resnais, è un vero e proprio strumento. Bravo anche Okada in questo senso. 
Un film dolente, girato benissimo, con un montaggio alternato (e flashback magistrali) con associazioni e l'uso della voce narrante efficaci. Stupendo il bianco e nero. 
Una pellicola intelligente ed elegante sul potere della memoria, sul superamento del dolore (della guerra e dell'amore). Magnifico gioiellino. 
Un cult da vedere assolutamente. Consigliatissimo. 


Voto: ****1/2
















Il trailer:








Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












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