Visualizzazione post con etichetta forest whitaker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta forest whitaker. Mostra tutti i post

martedì 14 febbraio 2017

#Oscar2017 #AcademyAwards2017 - Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, primo film della nuova saga ambientata nella Galassia di Star Wars. Molta azione e una protagonista espressiva

Oggi vi voglio parlare di un film uscito da poco nelle sale. Un film di fantascienza  che è stato molto apprezzato da critica e pubblico.
Mi riferisco a Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edward.
Ecco la recensione (stringatissima):





Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards del 2016. Con Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Donnie Yen, Mads Mikkelsen, Alan Tudyk, Riz Ahmed, Jiang Wen, Forest Whitaker. Film della nuova saga Anthology, ambientata nella Galassia di Star Wars. 




Una commistione riuscita di fantascienza e (tanta) azione che pregiudica la trama davvero scarna. Ottimi gli effetti speciali, il sonoro (infatti è proprio candidato a questi due premi Oscar), le scenografie. 
Gli attori sono in parte. Soprattutto Felicity Jones sempre molto espressiva, incisiva. 
Un film interessante anche se un po' prolisso. 
Da vedere per curiosità e in vista del 26 febbraio prossimo. Consigliato.


Voto: **1/2







Il trailer:







Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?











  
Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

venerdì 2 settembre 2016

ANTEPRIMA Venezia73, in concorso: Arrival di Denis Villeneuve, dramma fantascientifico tra passato, futuro e ricordi che vanno e vengono. Affascinante, criptico, complesso. Con una Amy Adams come sempre all'altezza

Oggi vi voglio parlare di un altro film in concorso alla 73a Mostra del Cinema visto ieri al Lido. Di un autore sempre interessante ed ecclettico, che qui si misura con il genere fantascientifico.
Mi riferisco ad Arrival di Denis Villeneuve.
Ecco la recensione:






Arrival di Denis Villeneuve del 2016. Con Amy Adams, Jeremy Renner, Forest Whitaker, Michael Stuhlbarg, Tzi Ma, Mark O'Brien. (116 min. ca.)
Louise Banks (Adams), una linguista docente all'Università, viene arruolata nel team del governo degli Stati Uniti quando sulla Terra sbarcano gli alieni con delle strane astronavi.






Tratto da Storie della tua vita di Ted Chiang, è un film di fantascienza molto complesso, che sicuramente ha bisogno di più visioni per essere capito e assimilato del tutto. 
Molto affascinante sia a livello visivo (gli alieni ricordano alla lontana i mostri/ragni di Enemy*) che dal punto di vista psicologico. 
La caratterizzazione del personaggio di Louise, fulcro di quanto succede nella storia, è perfetta quanto criptica e ambigua. Amy Adams ne è la protagonista perfetta: espressiva con un solo sguardo, mai sopra le righe, sempre in parte anche quando la trama sembra incredibile. Davvero meravigliosa. In realtà è tutto giocato sul non detto (e sull'incomunicabilità), sulla capacità di prevedere il futuro (che diventa passato e viceversa), sul potere dei ricordi. 
Villeneuve dimostra di saper affrontare qualsiasi tipo di genere (qui è a metà strada tra uno Spielberg - Incontri ravvicinati del terzo tipo dice niente? - Zemeckis, Nolan e un Malick), rivisitandolo, trasfigurandolo, facendolo suo. 
Non tutto fila liscio, non tutto è convincente: qualcosa qua e là si perde, il ritmo è sempre costante ma non ha un vero picco se non nel finale. 
Comunque rimane un film che coinvolge e stupisce (anche se non il migliore della filmografia del regista). Da vedere. Consigliato.

*Mia recensione
Voto: *** 






Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?













Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

lunedì 25 maggio 2015

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca di Lee Daniels, film biografico/politico che racconta varie fasi della storia americana attraverso gli occhi del protagonista. Ben sviluppato, risulta però finto e patinato. Grande cast - con molti camei - sprecato

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Interessante per la vicenda e i temi trattati ma non del tutto riuscito perché troppo patinato, finto.
Mi riferisco a The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca di Lee Daniels.
Ecco la recensione:





The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca (The Butler) di Lee Daniels del 2013. Con Forest Whitaker, Oprah Winfrey, David Oyelowo, Cuba Gooding Jr., Lenny Kravitz, John Cusack, Robin Williams, James Marsden, Alan Rickman, Liev Schreiber, Minka Kelly, Jane Fonda, Terrence Howard, Alex Pettyfer, Vanessa Redgrave, Jesse Williams, Elijah Kelly, Nelsan Ellis, Mariah Carey, Yaya DaCosta, Michael Rainey, David Banner, Clarence Williams III. (132 min. ca.)
La storia di Cecil Gaines, per oltre trent'anni maggiordomo alla Casa Bianca ma che ha avuto un vissuto doloroso. Da piccolo aveva lavorato nelle piantagioni del cotone e ha visto uccidere suo padre per mano del suo padrone e violentare sua madre dallo stesso. 





















Biografia tratta dall'articolo A Butler Well Served by This Election pubblicato sul Washington post che raccontava della vita di Eugene Allen (modificato qui). 
Molto romanzata, è un pretesto per raccontare la storia americana vista con gli occhi di quest'uomo di colore che diventa il portavoce, il narratore, ma soprattutto ripercorre le fasi - anche per via del figlio che combatteva attivamente - dei progressi nella società americana per la popolazione di colore e della strada ancora da percorrere nel resto del mondo, fino all'elezione di Obama come Presidente degli Stati Uniti. 
Ben sviluppato e con molti spunti di riflessione anche sulla guerra del Vietnam, pecca di retorica spicciola e risulta (per via del genere) didascalico, insofferente degli schemi e alla fine quanto mai autoreferenziale. Le motivazioni sono giuste ma è la messa in scena troppo patinata e finta a stridere con ciò che viene raccontato. 
Le scene violente sono molto limitate (scelta rispettabile), a parte quelle iniziali, tuttavia non è questo il punto: tutto sembra troppo perfetto e studiato a tavolino, come se venisse svolto un compito. E questo rovina per l'appunto le intenzioni e l'anima della pellicola. 
Uno dei punti forti è il cast ricchissimo: Forest Whitaker (qui dimagrito tantissimo) è come sempre impeccabile anche se un po' monoespressivo, Oprah Winfrey dimostra ancora una volta di essere una bravissima attrice, veramente espressiva e in parte. Peccato non abbia mai sfruttato a pieno questa sua dote. Gli altri fanno più dei camei. Divertente Jane Fonda nella parte di Nancy Reagan. 
Per il resto la regia di Daniels (già regista di Precious*) è piuttosto standard così come la fotografia. La colonna sonora ha qualche momento interessante con Dinah Washington, ecc... ma non è indimenticabile. Un film che sulla carta avrebbe avuto molte potenzialità ma che invece non è del tutto riuscito. Un'occasione sprecata. 
Da vedere per curiosità (mi raccomando, solo in lingua originale. Il doppiaggio è pessimo). Consigliato a metà.


*Mia recensione

Voto: **1/2






Il trailer:









Voi l'avete visto? Cosa ne pensate? 












Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

lunedì 4 maggio 2015

Bird di Clint Eastwood, biografia sulla vita di Charlie Parker. Romanzata e non lineare, riesce ad essere libera dai vincoli di genere. Fantastico il protagonista - allora non così conosciuto - Forest Whitaker

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa. Un film biografico su un grande musicista jazz.
Mi riferisco a Bird di Clint Eastwood.
Ecco la recensione:




 
Bird di Clint Eastwood del 1988. Con Forest Whitaker, Diane Venora, Michael Zelniker, Samuel E. Wright, Keith David, Michael McGuire, James Handy, Bill Cobbs, Damon Whitaker. (161 min. ca.)
La storia di Charlie 'Bird' Parker (Whitaker), grande sassofonista, inventore del be-bop, amico di Dizzy Gillespie e Red Rodney con i quali si esibisce. Sposato con Chan (Venora) e padre di due figli suoi e un altro - anzi, una bambina - che la donna aveva avuto da un amante occasionale prima di mettersi con lui. Entrato nel tunnel della droga e dell'alcol, si debilita a tal punto che muore a trentaquattro anni. 









Biografia romanzata, non lineare (con molti flashback salienti e molto suggestivi) e con alcune differenze importanti come l'aver mostrato che Parker avrebbe odiato il Rhythm and Blues, l'aver inventato alcuni personaggi o cambiato degli avvenimenti anche abbastanza forti come resa emozionale. 
Comunque Eastwood riesce nonostante i tempi molto dilatati ad usare, per l'appunto, espedienti narrativi che riescono a non annoiare e a raggirare le convenzioni di genere. Ad essere un po' più libero nel raccontare, pur dovendosi comunque attenere ad un certo schema. Forest Whitaker è un protagonista azzeccatissimo a posteriori (la Warner aveva proposto l'allora conosciuto e più amato Richard Pryor): dolente, molto spontaneo, credibile. Una prova impeccabile. Diane Venora un po' antipatica anche per il suo vocione (in lingua originale). Gli altri fanno la loro parte. 
Bello l'uso dell'ambiente prevalentemente notturno, belle le scenografie. 
Stupenda la musica anche se è giusto rimproverare il vecchio Clint per aver voluto isolare le registrazioni di Parker e sovraincidere dei nuovi accompagnamenti, eliminando così le performance di altri grandissimi artisti quali appunto Gillespie, ecc.... Un peccato non poter godere delle versioni originali. 
A parte i difetti citati, è un film solido, ben sceneggiato, senza cadute. 
Da vedere. Consigliato.


Voto: ***







Il trailer:








Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?













Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

domenica 16 novembre 2014

CULT: Ghost Dog - Il codice dei samurai di Jim Jarmusch. A metà strada tra il gangster e il drammatico un piccolo grande film che parla di solitudine, incomunicabilità e dedizione. Con un Forest Whitaker al suo meglio. Indimenticabili anche gli altri personaggi

Oggi vi voglio parlare di un film di qualche anno fa diventato, a ragione, un cult. Un mix di generi per una pellicola sensibile e poetica.
Mi riferisco a Ghost Dog - Il codice dei samurai di Jim Jarmusch.
Ecco la recensione:





Ghost Dog - Il codice dei samurai (Ghost Dog: The Way of the Samurai) di Jim Jarmusch del 1999. Con Forest Whitaker, John Tormey, Henry Silva, Cliff Gorman, Isaach De Bankolé, Camille Winbush, Tricia Vessey. New Jersey. (116 min. ca.)
Ghost Dog (Whitaker) è un killer afroamericano, che agisce secondo il codice dei samurai, per conto di Louie (Tormey), un sicario mafioso italoamericano che l'aveva salvato da una rissa quando era giovanissimo. Comunicano per mezzo di piccioni viaggiatori e tutto sembra andare per il meglio, quando per un disguido dovrà fare i conti con l'intera banda e anche con il suo "signore". 















Grande film quasi orientale, molto letterario, che cita Hagakure di Yamamoto Tsunetomo (ma anche, in misura minora, altre opere) che riesce a delineare la figura di un uomo solo, dedito, ligio al suo dovere e alla promessa di proteggere il suo "salvatore" tanto da [SPOILER] farsi uccidere addirittura da lui. 
In questo Whitaker è stato d'aiuto: solo con le espressioni facciali e pochi movimenti ha creato perfettamente il personaggio di Ghost Dog e l'ha reso quasi reale. Bravi anche gli altri. 
Ma qui è soprattutto l'atmosfera, il ritmo sempre costante, una lentezza mai soporifera e le riprese magistrali che riescono ad affascinare lo spettatore che si farà coinvolgere da questa storia surreale e fantastica a metà strada tra il gangster e il dramma che ha tocchi di poesia, momenti di ironia, altri melodrammatici ed altri ancora commoventi. 
L'amicizia del protagonista con la piccola ma compita Pearline (Winbush) e con il venditore di gelati Raymond (De Bankolé) che parla solo francese è toccante. Poche opere hanno saputo trattare così sapientemente l'incomunicabilità. 
Bella la colonna sonora. 
Un film elegante, ben studiato, senza cadute di stile nonostante le abbondanti sparatorie. 
Un piccolo gioiellino. Da vedere. Consigliatissimo.


Voto: ***1/2








Il trailer:










Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata