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domenica 6 marzo 2016

Lawless di John Hillcoat, gangster movie ben girato, con un'ottima fotografia e scene d'azione realistiche. Cast azzeccato e ricco

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film piacevole, pieno d'azione, ben realizzato, con un cast ricco.
Mi riferisco a Lawless di John Hillcoat.
Ecco la recensione:





Lawless di John Hillcoat del 2012. Con Shia LaBeouf, Tom Hardy, Jason Clarke, Guy Pearce, Jessica Chastain, Mia Wasikowska, Dane DeHaan, Chris McGarry, Tim Tolin, Gary Oldman, Lew Temple, Marcus Hester, Bill Camp, Alex Van, Noah Taylor. (115 min. ca.)
Franklin, Virginia. Nel periodo del proibizionismo, i tre fratelli Bondurant, Forrest Bondurant (Hardy), Jack (LaBeouf) e Howard (Clarke), sono dei fuorilegge che commerciano clandestinamente alcolici che distillano personalmente nella loro tenuta. Il loro monopolio (con il beneplacito della polizia) viene messo a dura prova con l'arrivo di Charley Rakes (Pearce) che ne controlla il traffico. Intanto, sia il "romantico" Jack e il più silenzioso ma deciso Forrest, sono alle prese con l'amore per due donne anticonvenzionali: Maggie (Chastain), barista nel loro locale e la giovanissima Bertha (Wasikowska), figlia del pastore del luogo. 



























Gangster movie sceneggiato da Nick Cave e basato sul romanzo di Matt Bondurant, nipote dei tre fratelli in questione. 
Particolare e interessante per l'ambientazione, la ricostruzione storica (pur adoperando come colonna sonora anche musica folk e pop contemporanea), l'uso delle luci naturali, delle ombre e degli spazi aperti/chiusi (delle gallerie ad esempio). 
Ottima la fotografia ed efficaci le inquadrature: molti i primi e primissimi piani sui volti che paiono quasi dei ritratti. Il ritmo va in crescendo, così come la tensione. 
Molte le scene di violenza con spargimento di sangue a fiumi senza però risultare splatter. Le sparatorie sono realistiche, con i buchi sulle auto e sui corpi ben visibili a distanza ravvicinata. Ottimo il cast dal primo all'ultimo attore: tutti in parte, dentro il personaggio. Guy Pearce interpreta un cattivo davvero inquietante e ben caratterizzato anche visivamente come abbigliamento, capelli tinti di nero, postura, manie. Su Tom Hardy non si discute. Men che meno su Gary Oldman, anche se compare in una sorta di cameo. Shia LaBeouf risulta meglio del solito. Dane DeHaan è come sempre bravo. Mia Wasikowska e Jessica Chastain sono come al solito espressive e affascinanti (ognuna in modo diverso). Ottime performance. 
La regia sembra piuttosto solida, sa come dire le cose e non si perde nei vari passaggi di trama (un plauso anche alla sceneggiatura). 
La storia semplice di una famiglia, di tre fratelli che si volevano veramente bene narrata attraverso gli occhi e la voce di Jack, per l'appunto, il più giovane. 
Non un capolavoro, ma sicuramente è un film coinvolgente, che potrebbe risultare piacevole anche a chi non ama particolarmente il genere. 
Da vedere. Consigliato. 


Voto: ***






Il trailer:






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domenica 30 novembre 2014

Black Dahlia di Brian De Palma, tentativo maldestro di rifare il genere gangster/poliesco. Cast sbagliato, sceneggiatura piena di voragini, situazioni e dialoghi al limite del ridicolo. Occasione sprecatissima

Oggi vi voglio parlare di un film di un autore che stimo che qui mi ha veramente deluso. Lui è solito prendere i generi classici e modernizzarli o quantomeno farli suoi. Ma qui il risultato è pessimo.
Mi riferisco a Black Dahlia di Brian De Palma.
Ecco la recensione:






Black Dahlia (The Black Dahlia) di Brian De Palma del 2006. Con Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart, Hilary Swank, Mia Kirshner, Mike Starr, Fiona Shaw, Rose McGowan. (121 min. ca.)
Nel 1947 a Los Angeles, Bucky Bleichert (Hartnett) e Lee Blanchard (Eckhart), due ex pugili e colleghi in polizia, devono indagare sull'omicidio di Elizabeth Short, soprannominata "Dalia Nera", giovane attrice, il cui corpo è stato trovato sfigurato. Si contenderanno anche la stessa donna, Kay Lake (Johansson).























Tratto dal romanzo Dalia Nera di James Ellroy e ispirato dal vero omicidio della Short, è un tentativo di riportare in voga il noir, genere che viene spesso parodiato o trattato in modo superficiale. In questo caso malriuscendoci.
La trama è giustamente contorta (anche i noir di un tempo lo erano ma non davano a vederlo, l'atmosfera e il carisma degli attori facevano il resto) ma ha un doppio finale che annoia, la sceneggiatura è parecchio fallace, i dialoghi e le situazioni al limite del ridicolo e gli attori completamente fuori parte.
Hartnett è monoespressivo anche quando piange, Eckhart è forse più in gamba ma si vede pochissimo, Scarlett Johansson sembra imbambolata e non graffia come pupa. Stessa cosa per Hilary Swank, non credibile nel ruolo della fatalona.
Un disastro. De Palma pur impegnandosi non riesce a coinvolgere neanche con la regia che rimane piuttosto anonima e anch'essa è poco incisiva.
Non basta l'ambientazione e la fotografia invecchiata a farne un buon film.
Occasione sprecatissima per il solitamente valido regista.
Dimenticabile. Da vedere solo per curiosità.


Voto: **










Il trailer:








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