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lunedì 6 febbraio 2017

#Oscar2017 #AcademyAwards2017 - Trolls di Mike Mitchell e Walt Dohrn, film di animazione coloratissimo, con tanta musica e un bel messaggio positivo. Palesemente per bambini, potrebbe attirare anche gli adulti

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film di animazione che ha avuto (e sta avendo ancora) molto successo soprattutto per la colonna sonora.
Mi riferisco a Trolls di Mike Mitchell e Walt Dohrn.
Ecco la recensione:





Trolls di Mike Mitchell e Walt Dohrn del 2016. (92 min. ca.)
I Troll, delle piccole creaturine colorate, dai fluenti capelli, devono nascondersi e vivere nel sottosuolo da anni, dopo che i Bergen, delle creature mostruose, credono di non poter provare allegria se non mangiando proprio loro. Un giorno la chef dei Bergen riesce a rapire alcuni Troll per dare un banchetto del giovane re Creek. Poppy - la figlia del re dei Troll - e Banch - un altro Troll asociale e triste, tentano di salvarli. 









Film di animazione della Dreamworks molto colorato e con una grafica eccezionale con i personaggi ispirati ai famosi pupazzetti. 
La trama assomiglia a quella dei Puffi, ma la messa in scena è molto pià stupefacente. La colonna sonora è molto variegata e può piacere a tutti i tipi di pubblico. 
Infatti, sono presenti sia canzoni originali, come quella di Justin Timberlake (che è anche voce di Branch) Can't Stop The Feeling - nominata all'Oscar - che brani noti e meravigliosi (reinterpretati) come The Sound of Silence, True Colors, September, I Feel Love o, una scelta ancora più inconsueta come Clint Eastwood dei Gorillaz. 
Pieno di azione, diventa forse un po' scontato verso la fine. 
E in definitiva non è nulla di che, ma è una gioia per occhi e dà un bel messaggio positivo (che non fa mai male). 
Palesemente per bambini, ma potrà piacere (per i motivi di cui sopra), anche agli adulti. 
Da vedere per curiosità. 


Voto: **1/2/***






Il trailer:






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domenica 4 settembre 2016

Il cacciatore di ex di Andy Tennant, commedia con una spruzzata di azione diretta malissimo e con una coppia di attori che non funziona. Pessimo

Oggi vi voglio parlare di un film pochi anni fa. Una commedia davvero terribile, con una coppia di attori che non funziona.
Mi riferisco a Il cacciatore di ex di Andy Tennant.
Ecco la recensione:





Il cacciatore di ex (The Bounty Hunter) di Andy Tennant del 2010. Con Gerard Butler, Jennifer Aniston, Jason Sudeikis, Adam Rose, Christine Baranski, Dorian Missick, Peter Greene, Jeff Garlin, Siobhan Fallon, Cathy Moriarty, Harry Zittel, Christian Borle, Amanda Dutton. (113 min. ca.)
Milo Boyd (Butler) è un ex poliziotto che ora è diventato un cacciatore di taglie. Questa volta dovrà catturare Nicole Hurley (Aniston), la sua ex moglie, una giornalista che per un incidente stupido deve scontare una pena in carcere. Ma che deve lavorare anche ad un articolo riguardante degli spacciatori di droga. Una volta catturata Nicole, anche Milo finirà per essere coinvolto nella vicenda. Ed ovviamente tra i due ci sarà un ritorno di fiamma. 











Commediola con qualche scena (blanda) d'azione che non convince mai. 
Fin dall'inizio si capisce la pochezza non tanto della trama (che affidata ad un altro regista e con una sceneggiatura migliore poteva risultare quantomeno godibile), quanto della fattura, dei toni utilizzati. Qualche gag qua e là che dovrebbe far ridere, quando invece strappa solo un sorriso a denti stretti (se va bene). 
Il cast non è in parte. Gerard Butler è pessimo: in tutto. Non riesce ad essere né credibile, né divertente. Non sa dire le battute, ha sempre la stessa espressione. Urticante. Jennifer Aniston continua ad interpretare la Rachel di Friends. Ma se in altri film il "suo" personaggio funziona, in questo caso, sembra spaesata, poco convinta. Insomma, è mal diretta. Nonostante ciò è sempre molto simpatica, ma è una cosa innata, non è merito né della pellicola, né del suo impegno. Tra loro due poi non c'è chimica, non c'è tensione sessuale: sono una coppia inguardabile. Divertente Christine Baranski, che interpreta la madre "esuberante" di Nicole, ma sprecatissima. Jason Sudeikis non pervenuto e antipatico. 
Un film pietoso, con un finale imbarazzante. 
Il ritmo ci sarebbe, è tutto il resto che manca ed ogni elemento sembra buttato lì con superficialità. Con una colonna sonora che già dalla scena d'apertura fa capire la qualità dell'opera. 
Classico film da domenica pomeriggio post pranzo. Sconsigliatissimo.


Voto: *1/2









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giovedì 14 maggio 2015

Pericolosamente insieme di Ivan Reitman, commedia giallo-rosa un po' ingenuotta - tipicamente anni ottanta - ma che sa intrattenere lo spettatore. Con attori carismatici (Debra Winger e Robert Redford sono sempre in forma)

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa. Un film di intrattenimento forse un po' datato, ingenuo, pieno di stereotipi. Ma con bravi e carismatici attori.
Mi riferisco a Pericolosamente insieme di Ivan Reitman.
Ecco la recensione:





Pericolosamente insieme (Legal Eagles) di Ivan Reitman del 1986. Con Robert Redford, Debra Winger, Daryl Hannah, Brian Dennehy, Terence Stamp, Christine Baranski. (116 min. ca.)
Chelsea Deardon (Hannah) è una giovane che vuole rientrare in possesso del dipinto che le ha regalato il padre prima di morire (assassinato in un incidendio doloso) ma finisce per complicare le cose e ad essere accusata prima di furto e poi di omicidio. La difenderanno l'avvocato Laura Kelly (Winger) e il viceprocuratore distrettuale Tom Logan (Redford). 


















Commedia giallo-rosa dall'epilogo scontato ma dalla trama abbastanza complessa con parecchi colpi di scena (innocui) piazzati qua e là per cambiare le carte in tavola. 
L'allora onnipresente fatalona Daryl Hannah è solo un contorno (ma il suo numero di arte performativa - scritto proprio da lei - affascina): i veri protagonisti sono la spigliata e sempre espressiva Debra Winger e l'affascinante - oltre che attore sempre inappuntabile - Robert Redford. Qui si divertono a gigioneggiare in modo un po' sopra le righe, a giocare con gli stereotipi in una moderna "battaglia dei sessi" che si rifà alle screwball comedy/sofisticate della vecchia Hollywood. Il risultato è un po' goffo a dirla tutta, non tanto per loro (e neanche di Reitman), quanto alle situazioni un po' ingenuotte e pseudo pruriginose che allora andavano tanto. 
Il ritmo però c'è e qualche trovata è simpatica. Laura e Tom sono insonni e ognuno nelle rispettive case fa altro invece di dormire: lei si strafoga di cibo, lui balla il tip tap e gioca con la racchetta da ping pong da allenamento. Oppure la scena della bomba dentro al deposito. 
Intrattenimento a buon mercato per un film tipicamente anni '80 (gli ibridi commedia-thriller sono stati abusatissimi), con bravi attori (ci sono anche i bravi Dennehy e Stamp) e situazioni improbabili. Da vedere per curiosità (ma in lingua originale. Le voci sono finte e troppo caricate). Consigliato.


Voto: **1/2







Il trailer:







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venerdì 24 aprile 2015

IN SALA - Into the Woods di Rob Marshall, basato sull'omonimo musical di Stephen Sondheim, ha un cast eccezionale ma è poco incisivo in tutto. Un'occasione sprecata

Oggi vi voglio parlare di un film ancora nelle sale che io però ho visto in lingua originale (come sempre). Un musical non troppo riuscito.
Mi riferisco a Into the Woods di Rob Marshall.
Ecco la recensione:



Into The Woods di Rob Marshall del 2014. Con Meryl Streep, Emily Blunt, James Corden, Anna Kendrick, Daniel Huttlestone, Chris Pine, Christine Baranski, Billy Magnussen, Tracey Ullman, Johnny Depp, Lilla Crawford, Lucy Punch, Tammy Blanchard, Simon Russell Beale, Frances de la Tour, Annette Crosbie, Joanna Riding, MacKenzie Mauzy. (125 min. ca.)
Basato sull'omonimo musical di Stephen Sondheim e ispirato alle fiabe originali dei Fratelli Grimm (Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Raperonzolo) e Jack e la pianta di fagioli, il progetto passò di mano in mano fra varie case di produzione dai primi anni '90 finché la Disney non siglò il contratto definitivamente nel 2012. 
L'idea di fondo è carina, gli attori sono molto bravi (attenzione, è obbligatorio guardarlo in lingua originale così da non subire i bruschi stacchi tra parlato - sicuramente fintissimo - e cantato). 
Meryl Streep nei panni della strega e madre di Raperonzolo è paradossalmente più libera del solito, meno ingabbiata nei suoi soliti sguardi o nelle sue solite pose o gesti di maniera e risulta convincente. La Blunt è una scoperta: espressiva, simpatica. La Kendrick indubbiamente brava. James Corden irritante e simpatico al contempo, Johnny Depp in un cameo nella parte del lupo (che pare più un pedofilo) è davvero inquietante ma fa troppo poco per poter essere giudicato. Daniel Huttlestone (già Gavroche in Les Misérables* di Tom Hooper) se la cava egregiamente. Christine Baranski è sempre troppo sottovalutata: la sua versione della matrigna di Cenerentola è perfetta e addirittura divertente. Ironico anche il "siparietto" dei due principi che si sfidano cantando l'unico brano decente e dalla melodia accattivante, ossia Agony. 
Sì, potrebbe essere pieno di gag e di trovate ma a volte il risultato è involontariamente ridicolo: una parodia fine a se stessa. Anche il lato dark e cattivo viene annacquato dalla produzione Disney. 
Come accennato, le canzoni sono anonime, poco orecchiabili, non incisive e ciò pesa sulla resa di tutta la pellicola. La regia fa quel che può in una trasposizione un po' troppo didascalica e senza troppe idee. 
Quel che invece sorprende è l'uso consapevole e mai troppo invadente degli effetti speciali e, nonostante le ambientazioni buie, lugubri e asfittici del bosco, i movimenti di camera sono classici non soffocanti come ad esempio nel già citato Les Misérables (il quale peccava purtroppo di poco respiro). Ha poco respiro invece il finale. Non c'è un'apertura, non c'è pathos, non si sentono la tensione e distensione che dovrebbero esserci al culmine della vicenda. 
Sommando questo difetto alla lentezza degli ultimi quaranta minuti dopo il "primo" finale - drammatici per i vari protagonisti - il quadro è fatto. 
Un film poco convincente e un'occasione sprecata. Sprecata per il cast più in parte che mai, per il soggetto interessante (ma che a ben vedere altri lavori, con gli anni ha perso originalità. Basti pensare ai vari Shrek) e per l'azzardo disneyano (ma dire il vero aveva osato anche con Maleficent*). 
Non adatto a chi si annoia con i musical perché questo è veramente tedioso. Da vedere per curiosità.

*Mie recensioni
Voto: **1/2
























Il trailer:







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