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giovedì 12 maggio 2016

Ghostbuster II di Ivan Reitman, sequel del fortunatissimo (e brillante) primo capitolo del 1984. Ritornano tutti i personaggi a fronteggiare un'altra simpatica avventura. In modo disinvolto, con trovate divertenti. Un film dignitoso di puro intrattenimento

Oggi vi voglio parlare di un film di un bel po' di anni fa, ormai. Un film simpatico, un sequel stranamente riuscito (e solo leggermente sottotono).
Mi riferisco a Ghostbuster II - Acchiappafantasmi II di Ivan Reitman.
Ecco la recensione:





Ghostbuster II - Acchiappafantasmi II (Ghostbuster II) di Ivan Reitman del 1989. Con Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson, Sigourney Weaver, Rick Moranis, Annie Potts, Peter MacNicol, Wilhelm von Homburg, David Margulies, Kurt Fuller, Harris Yulin, Janet Margolin, Mary, Ellen Trainor, Cheech Marin. (108 min. ca.)
New York. Questa volta i nostri Acchiappafantasmi devono rimettersi la divisa per liberare la città da una melma psicomagneterica, ossia un "plasma viscoso psicoreattivo" che prima contamiana le fogne, poi tutto il resto. C'è anche da salvare dalle grinfie di un dipinto un po' troppo "animato", Oscar, il figlioletto di Dana Barrett (Weaver). Quest'ultima tra l'altro è ancora innamorata di Peter Venkman (Murray).





















Sequel del primo e davvero spassoso film del 1984.
Ancora una volta scritto (molto bene) da Dan Aykroyd e - dal compianto - Harold Ramis e diretto da Reitman, è una pellicola che mescola con disinvoltura commedia, fantastico e azione. Certo, c'è meno brio, ma non è un seguito da buttare (come succede di solito. Ma visto che il team è lo stesso, era auspicabile). Anzi, alcune trovate sono divertenti. E poi è bello ritrovare tutti i personaggi del primo capitolo (e, cosa non scontata, tutti gli attori).
Ben girato, con effetti speciali sfruttati con intelligenza e simpatia (la Statua della Libertà che cammina per le strade di New York) e, con qualche battuta azzeccata (fogna sotterranea, Egon dice riferendosi alla melma: "Guardate quanta energia negativa!", Winston: "New York, che città!". Oppure le due guardie del molo vedono arrivare il fantasma del Titanic con i passeggeri che scendono: "Meglio tardi che mai!").
Un film corale, colorato, di intrattenimento in puro stile anni '80 (gli ultimissimi scampoli), con attori adorabili (anche se Bill Murray in quanto ad espressività e bravura è di un altro livello e una Sigourney Weaver decisamente meno femme fatale e, per l'appunto, più materna). Un giocattolone brioso e demenziale al punto giusto.
Se la canzone tema portante cantata da Ray Parker Jr. viene fatta sentire per poco e come musica interna soprattutto (i protagonisti la ascoltano con la cassetta), quella nuova è eseguita dai Run–D.M.C..
Da vedere per curiosità e per amore di continuità (soprattutto se avete amato il primo). Consigliato.


Voto: **1/2/***






Il trailer:






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giovedì 14 maggio 2015

Pericolosamente insieme di Ivan Reitman, commedia giallo-rosa un po' ingenuotta - tipicamente anni ottanta - ma che sa intrattenere lo spettatore. Con attori carismatici (Debra Winger e Robert Redford sono sempre in forma)

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa. Un film di intrattenimento forse un po' datato, ingenuo, pieno di stereotipi. Ma con bravi e carismatici attori.
Mi riferisco a Pericolosamente insieme di Ivan Reitman.
Ecco la recensione:





Pericolosamente insieme (Legal Eagles) di Ivan Reitman del 1986. Con Robert Redford, Debra Winger, Daryl Hannah, Brian Dennehy, Terence Stamp, Christine Baranski. (116 min. ca.)
Chelsea Deardon (Hannah) è una giovane che vuole rientrare in possesso del dipinto che le ha regalato il padre prima di morire (assassinato in un incidendio doloso) ma finisce per complicare le cose e ad essere accusata prima di furto e poi di omicidio. La difenderanno l'avvocato Laura Kelly (Winger) e il viceprocuratore distrettuale Tom Logan (Redford). 


















Commedia giallo-rosa dall'epilogo scontato ma dalla trama abbastanza complessa con parecchi colpi di scena (innocui) piazzati qua e là per cambiare le carte in tavola. 
L'allora onnipresente fatalona Daryl Hannah è solo un contorno (ma il suo numero di arte performativa - scritto proprio da lei - affascina): i veri protagonisti sono la spigliata e sempre espressiva Debra Winger e l'affascinante - oltre che attore sempre inappuntabile - Robert Redford. Qui si divertono a gigioneggiare in modo un po' sopra le righe, a giocare con gli stereotipi in una moderna "battaglia dei sessi" che si rifà alle screwball comedy/sofisticate della vecchia Hollywood. Il risultato è un po' goffo a dirla tutta, non tanto per loro (e neanche di Reitman), quanto alle situazioni un po' ingenuotte e pseudo pruriginose che allora andavano tanto. 
Il ritmo però c'è e qualche trovata è simpatica. Laura e Tom sono insonni e ognuno nelle rispettive case fa altro invece di dormire: lei si strafoga di cibo, lui balla il tip tap e gioca con la racchetta da ping pong da allenamento. Oppure la scena della bomba dentro al deposito. 
Intrattenimento a buon mercato per un film tipicamente anni '80 (gli ibridi commedia-thriller sono stati abusatissimi), con bravi attori (ci sono anche i bravi Dennehy e Stamp) e situazioni improbabili. Da vedere per curiosità (ma in lingua originale. Le voci sono finte e troppo caricate). Consigliato.


Voto: **1/2







Il trailer:







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