Visualizzazione post con etichetta john huston. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta john huston. Mostra tutti i post

martedì 2 agosto 2016

L'uomo che volle farsi re di John Huston, film d'avventura tratto dal romanzo omonimo di Kipling. Ricco d'atmosfera, con due protagonisti in parte

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa. Un film di un grande regista, con due bravi attori protagonisti.
Mi riferisco a L'uomo che volle farsi re di John Huston
Ecco la recensione:





L'uomo che volle farsi re (The Man Who Would Be King) di John Huston del 1975. Con Sean Connery, Michael Caine, Christopher Plummer, Saeed Jaffrey. (129 min. ca.)
Daniel Dravot (Connery) e Peachy Carnehan (Caine) sono due ex sottoufficiali inglesi che cercano di conquistare un regno nel Kafiristan, governato in passato da Alessandro Magno. Le cose non andranno come sperato. 
















Tratto dal romanzo omonimo di Rudyard Kipling, è un film di avventura ricco di atmosfera, tutto basato sulle interpretazioni e il carisma dei due interpreti. 
Connery qui batte la classe del sornione e posato Caine. C'è anche un Christopher Plummer allora invecchiato. 
Si sorride spesso e il finale lascia sorpresi e con il fiato sospeso. 
John Huston è stato sempre un regista di grande finezza, in grado di raccontare storie in terre esotiche. 
Anche in quest'opera non si smentisce. 
Piacevole, interessante e mai scontato (la circolarità è un punto di forza). 
Da vedere. Consigliato.


Voto: ***






Il trailer:







Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

sabato 20 giugno 2015

CULT: Giungla d'asfalto di John Huston, poliziesco noir e dramma senza via d'uscita. Ottimi personaggi e attori, regia impeccabile (così come la meravigliosa fotografia) per un classico della storia del cinema

Oggi vi voglio parlare di un film di molti anni fa che ha fatto (e continua a fare) la storia del cinema.
Un noir/poliziesco diretto da un grandissimo regista.
Mi riferisco a Giungla d'asfalto di John Huston.
Ecco la recensione:




Giungla d'asfalto (The Asphalt Jungle) di John Huston del 1950. Con Sterling Hayden, Louis Calhern, Jean Hagen, James Whitmore, Sam Jaffe, John McIntire, Marc Lawrence, Barry Kelley, Anthony Caruso, Teresa Celli, Marilyn Monroe. (112 min. ca.)
Doc Riedenschneider (Jaffe), appena uscito di galera, decide di organizzare il colpo del secolo svaligiando una banca. Tutto sembra pianificato alla perfezione ma le cose non andranno come previsto. Noir poliziesco notturno e cittadino che è una storia di un gruppo di delinquenti che si rovina con le proprie mani. 

























Il furto era già partito male e pareva presagire la disfatta finale. 
Su ciò gioca John Huston (che ha curato la sceneggiatura basata sul romanzo omonimo di W. R. Burnett), realizzando un dramma spietato in cui i protagonisti cadono uno ad uno, arrendendosi. Bellissima fotografia in B/N, montaggio perfetto, personaggi indimenticabili da San Jaffe, il "dottore" tedesco, un uomo all'apparenza innocuo ma calcolatore a Sterling Hayden, viso caratteristico e carismatico, da Louis Calhern, ossia Emmerich, riccone in bancarotta a Marilyn Monroe, Angela Phinlay, giovane e innocente amante di quest'ultimo. Ognuno dà il proprio contributo in egual misura. In effetti è un film corale teso e pessimista. 
Dai tempi piuttosto dilatati, da metà circa entra nel vivo in un vortice autodistruttivo (sempre per i protagonisti, per l'appunto). Lo spettatore assiste impotente (e forse senza neanche tifare per loro). Anomalo, intrigante, davvero uno delle opere più belle di Huston. 
Cult a ragione. Da vedere assolutamente. Consigliatissimo.


Voto: ****










Il trailer:









Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?













Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

mercoledì 10 dicembre 2014

Annie di John Huston, film tratto dall'omonimo musical di Broadway. Un mix di ironia, patetismo e un po' di noia. Bravissimi gli attori (a cominciare dalla piccola protagonista Aileen Quinn). Tema principale famosissimo

Oggi vi voglio parlare di un film che da piccola vedevo sempre a spezzoni (mi piaceva nella prima mezz'ora e mi annoiava con il passare dei minuti) e mi metteva molta malinconia.
Mi riferisco al famosissimo musical Annie di John Huston.
Ecco la recensione:





Annie di John Huston del 1982. Con Aileen Quinn, Albert Finney, Carol Burnett, Tim Curry, Bernadette Peters, Ann Reinking, Geoffrey Holder, Edward Herrmann, Lois De Banzie. (126 min. ca.)
L'orfanella Annie (Quinn) vive in un lugubre orfanotrofio diretto da Miss Hannigan (Burnett), un'ubriacona senza scrupoli che sfrutta i bambini. La sua vita cambierà quando sarà scelta per passare una settimana con il miliardardio Oliver Warbucks (Finney). Ma dovrà fare i conti con Rooster (Curry), fratello altrettanto mascalzone della Hannigan. Alla fine però tutto andrà a posto. 































Film tratto dall'omonimo musical di Broadway e alle strisce dei fumetti di Harold Gray Little Orphan Annie, è un mix di ironia, patetismo, noia e pesantezza. Quest'ultima stemperata dal finale con un po' di azione (forzata). 
Lacrimevole ma ben girato (stiamo parlando di John Huston, mica di un regista qualsiasi), con bellissime scenografie, una fotografia perfetta e una colonna sonora adatta simile - guarda caso - ad un altro musical, Oliver (Tomorrow da noi tradotta in Domani - sì, perché allora di usava sempre riadattare nelle varie lingue - è diventata famosissima ed in effetti è molto orecchiabile. Parodie su questa canzone sono state fatte frequentemente). 
Annie, interpretata benissimo, bisogna dirlo, dalla piccola Aileen Quinn, diventa una moderna Shirley Temple "riccioli d'oro" (balla anche il tip tap). Albert Finney è perfetto nel ruolo del burbero con il cuore d'oro, Carol Burnett è simpaticissima - e sottovalutata - (ma in lingua originale rende di più) e ogni cosa la sa fare bene. Tim Curry in un ruolo minore e antipaticissimo. 
Film dolce, per famiglie, intriso di buoni sentimenti con alcuni momenti (balletti e canzoncine di una banalità disarmante). Lezioso ma ben realizzato. 
Da vedere per curiosità. Consigliato.



Voto: **1/2









Il trailer:








Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?










Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata