Oggi vi voglio parlare di una cosa diversa, di un documentario su uno dei registi più famosi e amati/odiati del cinema.
Sto parlando di Woody Allen: a documentary di Robert B. Weide.
Ecco la recensione:
Woody Allen: a documentary di
Robert B. Weide del 2012. (192 min. ca.)
Si tratta di un documentario per l'appunto,
sul grande regista, attore e sceneggiatore newyorkese che racconta la
sua vita da quando era piccolo, di quando cominciava a scrivere
battute divertenti che venivano pubblicate sui giornali, di quando
scriveva per gli attori radiofonici e via via fino alla sue prime
esperienze come cabarettista e poi come commediagrafo, attore e
regista.
Diviso in due parti e di lunghezza notevole, risulta
particolarmente piacevole per le brevi ma frequenti incursioni dello
stesso Allen che viene intervistato e racconta alcuni aneddoti o
approfondisce ciò che viene mostrato prima o successivamente con le
immagini di archivio o dei suoi film o delle interviste ai suoi
attori o alle persone a lui care o ai critici cinematografici americani.
Ciò che ne risulta è un
ritratto onesto (si parla addirittura dello scandalo Mia Farrow-Soon
Yi ma viene tralasciato per ovvie ragioni - anche temporali, per poco - l'ultimo scandalo sulla sua presunta o vera pedofilia) che mette in
luce la sua genialità.
Non dice niente di nuovo ma lo dice bene, è
ben realizzato, ben montato, non è pesante.
Da vedere
obbligatoriamente se si è suoi fan. Consigliato.
Voto: ***
Il trailer:
Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?
Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata
Oggi voglio parlarvi di un film recente di un autore molto considerato che sulle prime mi aveva divertito ma che nel finale mi ha deluso parecchio. Tuttavia non lo boccio totalmente.
Mi riferisco a Cose Nostre - Malavita di Luc Besson.
Ecco la recensione:
Cose Nostre - Malavita (The Family) di Luc
Besson del 2013. Con Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Tommy Lee
Jones, Dianna Agron, John D'Leo, Domenik Lombardozzi. (111 min. ca.)
Giovanni
Manzoni (De Niro), mafioso, italoamericano, si trasferisce con la
famiglia (Pfeiffer, Agron, D'Leo) in Normandia sotto copertura dopo
aver, ovviamente, testimoniato contro i suoi capi. Si mette
addirittura a scivere le sue memorie. Nonostante la protezione (un
po' ingombrante) dell'agente dell'FBI Stansfield (Lee Jones), le
tracce lasciate soprattutto dai figli, i suoi nemici daranno loro la
caccia.
Commedia farsesca (adattamento del romanzo di Tonino
Benacquista) che parodizza i film di mafia utilizzando tutti i cliché
possibili ed è piena di citazioni. A parte che Scorsese è il
produttore esecutivo e quindi viene menzionato nella scena del
cineforum con Quei bravi ragazzi e De Niro ne tesse
(ovviamente) le lodi. Ma possiamo trovarne altre e il solo fatto che
venga menzionato Qualcuno verrà di Vincente Minnelli
come uno dei capolavori del cinema americano classico è commovente
(* è nella top ten della sottoscritta). Tutto con con umorismo
e vivacità.
E' diretta molto bene, ha scene realmente divertenti,
sembra un film alla Due sotto il divano e vanta un cast
eccezionale. De Niro è come al solito fantastico nelle pellicole di
questo genere senza però sfoggiare quelle faccette che ultimamente
lo facevano sembrare la caricatura di se stesso. La Pfeiffer
(perennemente sottovalutata) è anche lei come sempre in gamba. Si
impegna, è espressiva e simpatica. Inoltre è piacevole vederli recitare insieme. Tommy Lee Jones fa pochissimo ma
è sempre un piacere rivederlo. Dei due figli forse il migliore è il
ragazzino D'Leo: molto in parte e credibile. Ha una piccolissima
parte anche Lombardozzi, che non dirà quasi niente a nessuno che non
abbia visto la serie cult The Wire (anche qui interpreta
uno dei "sorveglianti". Dell'FBI stavolta).
Sceneggiatura
inappuntabile fino a tre quarti.
Ed è proprio quasi alla fine che
viene enfatizzato tutto troppo, divenendo sopra le righe, esagerando
con le scene d'azione. Non che ci si aspettasse del realismo visti i
toni, ma neanche scene con i due figli che diventano gli eroi della
situazione compiendo una strage con mitra e pistole o che crollasse
la casa con Giovanni all'interno che si salva miracolosamente. E' un
peccato perché la tensione c'era, ma il risolvere con un happy end
scontato (come le gag che ad un certo punto smettono anche di
divertire e annoiano) una trama ben più ricca è un difetto
imperdonabile.
Tuttavia non è un film da buttare e per una serata di
svago in totale relax ci può stare.
Merita sicuramente una visione.
Voto: **1/2
Il trailer:
Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?
Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata)