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giovedì 25 settembre 2014

Ma che sei tutta matta? di Howard Zieff, moderna screwball comedy con vitalità ma poca fantasia, una regia scialba e una sceneggiatura banale. Bravi i due protagonisti Barbra Streisand e Ryan O'Neal (ma chi spicca, guarda caso, è la Streisand)

Oggi vi voglio parlare di una commedia di qualche anno fa un po' sciocca, tutta sulle spalle della sua protagonista.
Mi sto riferendo a Ma che sei tutta matta? di Howard Zieff.
Ecco la recensione:





Ma che sei tutta matta? (The Main Event) di Howard Zieff del 1979. Con Barbra Streisand, Ryan O'Neal, Patti D'Arbanville, Richard Lawson. (112 min. ca.)
Hilary Kramer (Streisand), manager di un'azienda di profumi, finisce sul lastrico per colpa del suo contabile. Quest'ultimo fugge in Sud America lasciandole come unica proprietà e risorsa il pugile Eddie "Kid Natural" Scanlon (O'Neal), il quale, nel frattempo, non gareggiando da un pezzo, ha aperto una scuola guida. Hilary lo convincerà a tornare sul ring e dopo una serie di liti e punzecchiamenti vari finiranno per innamorarsi. 


















Moderna screwball comedy dai dialoghi veloci e maliziosi che culmina nel sentimentale più becero e semplice. Sì, perché se le battute sono simpatiche, la sceneggiatura gira su se stessa ed è prevedibile fin dalle prime scene. 
Questo genere di commedia ha dei canoni e delle regole ma non giustifica l'assenza di un briciolo di inventiva. Si è voluto riunire la fortunata coppia del meraviglioso - e quello sì divertentissimo e geniale - Ma papà ti manda sola?* di Bogdanovich senza però ottenere gli stessi risultati. 
L'intesa fra i due c'è ancora e sono bravi (ma spicca ancora una volta la Streisand, un vulcano, sempre portata per la commedia e le parti comiche) ma manca tutto il resto: manca una regia che non lasci gli attori in balia di se stessi e una sottotrama un po' più corposa. 
La canzone tema portante The Main Event è cantata dalla stessa Streisand, ovviamente. 
Qualche scena divertente c'è ma non è sufficiente. 
Un'occasione - ma c'era da aspettarselo - sprecata. Da vedere solo per curiosità.

* Mia recensione

Voto: **









Il trailer:








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giovedì 14 agosto 2014

CULT da recuperare: Ma papà ti manda sola? di Peter Bogdanovich, screwball comedy scatenata, pazza, dal ritmo indiavolato con due protagonisti altrettanto inconsueti come l'adorabile Barbra Streisand e Ryan O'Neal. Divertentissimo

Oggi voglio parlarvi di un film divertentissimo di qualche anno fa. Uno dei più simpatici che io abbia mai visto e che ad un certo punto fa ridere in automatico. Un cult nel suo genere.
Mi riferisco a Ma papà ti manda sola? di Peter Bogdanovich.
Ecco la recensione [Attenzione, SPOILER]:





Ma papà ti manda sola? (What's Up, Doc?) di Peter Bogdanovich del 1972. Con Barbra Streisand, Ryan O'Neal, Madeline Kahn, Kenneth Mars, Austin Pendleton, Michael Murphy, Philip Roth, Sorrell Booke, Stefan Gierasch, Mabel Albertson, Liam Dunn, John Hillerman, George Morfogen, Graham Jarvis, Randy Quaid, M. Emmet Walsh. (94 min. ca.)
Il Dr. Howard Bannister (O'Neal), musicologo imbranato, va a San Francisco con la fidanzata pedante e bruttina Eunice (Kahn) per partecipare ad un convegno/concorso. Si imbatterà in Judy Maxwell (Streisand) una ragazza bizzarra, impicciona ma intelligentissima che si spaccerà per la sua fidanzata, lo travolgerà in una serie di eventi ma lo aiuterà anche a scappare da aguzzini e brutti ceffi che li inseguiranno per via di uno scambio di valigie: non una, quattro! Ovviamente si innamoreranno.


























Grande, grandissima pellicola che parte come un film di spionaggio ma che dopo due minuti si trasforma in una screwball comedy (e le torte in faccia ci saranno davvero!) con umorismo slapstick, ispirata palesemente a Susanna! di Howard Hawks  con Katharine Hepburn e Cary Grant (della quale è una specie di remake. I parallellismi fra Susan e Judy sono evidenti, oltre al pescaggio di alcune situazioni simili e addirittura della famosissima gag della giacca strappata) ma anche ai Fratelli Marx, al cinema muto e ai cartoni animati. E' un film travolgente, pieno di invenzioni, di situazioni divertentissime, di dialoghi acuti che fanno realmente sbellicare. 
Le scene degli inseguimenti per le strade tortuose o in salita e discesa di San Francisco sono memorabili, con la Streisand e O'Neil a bordo di un trabiccolo a pedali (finiranno anche dentro un drago cinese strappato letteralmente da una parata). A quel punto si ride in automatico e non ci si si ferma più. 
Lo scambio di valigie è soltanto un pretesto (le scene in albergo sono altrettanto esilaranti) per realizzare un film comico d'altri tempi, un MacGuffin (cosa contenevano quei documenti top secret nella prima borsa non ci è dato saperlo e non importa) ben architettato e montato e ben diretto (anzi, più che bene, ottimamente) da un Bogdanovich a suo agio in ogni contesto. 
Barbra Streisand è meravigliosa: esasperante da prendere quasi a sberle ma simpatica e così scaltra e al contempo così dolce da essere adorabile. Ha tempi comici perfetti, sa dire le battute bene, è strampalata quanto basta, ha il viso giusto. Perciò più in parte non potrebbe essere. 
O'Neal è anche lui perfetto nel ruolo del geniaccio con la testa fra le nuvole che subisce e inanella una serie di catastrofi incredibili. Madeline Kahn è una Eunice (il nome dice tutto) detestabile e funzionale. Tutti gli altri, nessuno escluso, fanno la loro. 
Trovate geniali (lodi ovviamente anche alla sceneggiatura dello stesso Bogdanovich) per un film irresistibile, svitato, pazzo, dal ritmo indiavolato. 
Bella la citazione scherzosa di Love Story (per per cui O'Neal era diventato famoso due anni prima). Howard a Judy: "[...] Ti chiedo scusa!". Lei: "Amare vuol dire non dire mai mi dispiace". Lui: "E' la cosa più cretina che io abbia mai sentito!". 
E' una pellicola che non si può spiegare, ogni tentativo è riduttivo e non rende neanche minimamente l'idea di quanto sia simpatica. Solo un regista in gamba come Bogdanovich poteva riprendere certe idee e riproporle senza renderle patetiche o poco divertenti.
Un cult consigliatissimo.


Voto: ***1/2












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