Visualizzazione post con etichetta regina vittoria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regina vittoria. Mostra tutti i post

venerdì 5 gennaio 2018

Vittoria e Abdul di Stephen Frears, dramma storico-biografico con punte di commedia che ripercorre la breve ma intensa amicizia tra la Regina Vittoria e il suo "maestro" indiano Abdul Karim. Stucchevole, dai buoni sentimenti e strappalacrime, riscattato da una protagonista come sempre fenomenale quale è Judi Dench

Oggi vi voglio parlare di un film recente, uscito nelle sale due mesi fa circa. Un film drammatico/storico con punte di commedia, un po' troppo strappalacrime e prevedibile, nonostante il buon cast e l'eleganza che contraddistingue la regia.
Mi riferisco a Vittoria e Abdul di Stephen Frears.
Ecco la recensione:






Vittoria e Abdul (Victoria & Abdul) di Stephen Frears del 2017. Con Judi Dench, Ali Fazal, Eddie Izzard, Tim Pigott-Smith, Paul Higgins, Adeel Akhtar, Simon Callow, Olivia Williams, Michael Gambon, Julian Wadham, Fenella Woolgar, Simon Paisley Day, Robin Soans, John Stahl. (112 min. ca.)
Ispirato alla storia vera dell'amicizia tra la Regina Vittoria con il muso Munshi, il suo segretario e maestro indiano Abdul Karim, che tanto aveva scatenato scandalo a corte. La vicenda è venuta alla luce grazie al ritrovamento del diario dello stesso Abdul nel 2010. 














Dramma storico-biografico con punte di commedia in puro "stile Frears": elegante, dalla confezione di classe. La vicenda però offre già di per sé dei pro e dei contro. 
Ossia tutto appare prevedibile e telefonato e c'è troppo spazio per dei colpi bassi strappalacrime e manierismi talvolta urticanti. 
Si sorride anche, ma le gag appaiono sgonfie, sanno di già visto. 
Tuttavia ha anche dei momenti di assoluta tenerezza e delicata poesia, i quali però vengono annacquati da quanto detto sopra. 
Girato in Inghilterra, Isola di Wight, India e ha appunto una bella scenografia e una cura per gli ambienti e i costumi. 
La colonna sonora di Thomas Newman appare, coerentemente col resto, un po' leziosa. 
Il cast invece è perfetto: soprattutto la divina Dame Judi Dench, che riesce a caratterizzare il personaggio con una fragilità e uno spessore toccante. Inoltre, essendo una pellicola di impianto molto teatrale, lei ci sguazza e dà il meglio, aiutata dai primissimi piani sul suo viso vero, vissuto, con tutte le rughe al loro posto. Bravo anche Ali Fazal nel ruolo di Abdul: mai invadente e meno macchiettistico (per lo meno in lingua originale) di quanto si potrebbe pensare. Eddie Izzard è un perfetto "figlio di mamma" arrivista, razzista e attaccato alla poltrona. 
Un film - presentato fuori concorso alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia - convenzionale, a tratti stucchevole, che intrattiene senza sforzi (benché il ritmo non sia sempre costante), piacevole per la presenza imponente ma sempre misurata di Judi Dench, alla quale non si può non voler bene. 
Da vedere per curiosità (in lingua originale, se possibile). Consigliato a metà. 



Voto: **1/2






La vera Regina Vittoria e il vero Abdul Karim



Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

sabato 11 ottobre 2014

La mia regina di John Madden, film nato per la tv inglese che racconta la vicenda dell'amicizia tra la regina Vittoria (una sempre grandiosa Judi Dench) e il suo confidente John Brown (un carismatico Billy Connolly). Semisconosciuto ma validissimo

Oggi voglio parlarvi di un film semisconosciuto. Un film nato per la tv inglese e poi distribuito nelle sale e selezionato anche per il Festival di Cannes vista la qualità.
Mi sto riferendo a La mia regina di John Madden.
Ecco la recensione:




 
La mia regina (Mrs. Brown) di John Madden. Con Judi Dench, Billy Connolly, Geoffrey Palmer, Gerard Butler. (103 min. ca.)
Dal 1861, anno della morte dell'amato marito Albert, la regina Vittoria (Dench) si chiude nella sua residenza di campagna rifiutando rapporti con l'esterno. La aiuterà a modo suo John Brown (Connolly), ex stalliere del marito, dal carattere forte e possessivo ma saggio e protettivo nei suoi confronti: diventerà suo confidente e amico (c'è chi sospettava anche qualcosa di più) fino alla sua (di lui) morte.














Film originariamente nato per la tv che evita la mera biografia e tutti gli stereotipi di genere raccontando una storia e concentrandosi su alcuni momenti in particolare.
La sceneggiatura è solida, molto condensata (salta a piè pari diversi anni) per arrivare al dunque.
Il rapporto (un po' ambiguo anche se platonico) è ben rappresentato senza inutili patetismi o scene pruriginose ma con dialoghi veramente riusciti.
Bello vedere quella donna fragile (ma che deve mostrarsi forte agli occhi di tutti) completamente dominata (fino ad un certo punto) da un uomo di un'altra classe sociale e diverso da lei.
La regia è elegante. Indaga e scruta senza prevaricare.
Dame Judi Dench è meravigliosa, credibile in tutto e per tutto: elegante, donna sicura di sè ma anche molto dolce. In più di una scena è da applausi. Billy Connolly è altrettanto bravo a tenerle testa (lui sarebbe un comico). I suoi modi rudi e il suo timbro di voce sono perfetti. Gli altri fanno il loro lavoro.
Belle scenografie, bei paesaggi e bella fotografia "invecchiata".
Hanno fatto bene a distribuirlo nelle sale (ma anche a portarlo a Cannes): è lodevole pur trattando superficialmente i fatti politici (vengono soltanto accennati).
Non un capolavoro ma un film convincente e piacevole.
Da vedere per curiosità. Consigliatissimo.


Voto: ***











Il trailer:







Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?











  
Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata