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mercoledì 9 agosto 2017

Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi di Roger Kumble, film drammatico e trasposizione in chiave moderna del romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos. Un po' troppo telefonato (e fintamente trasgressivo), funziona a tratti

Oggi vi voglio parlare di un film di qualche anno fa. Un film drammatico (spesso denominato thriller) che aveva fatto "scalpore" per una scena in particolare.
Mi riferisco a Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi di Roger Kumble.
Ecco la recensione:






Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi (Cruel Intentions) di Roger Kumble del 1999. Con Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Reese Witherspoon, Selma Blair, Louise Fletcher, Swoosie Kurtz, Sean Patrick Thomas, Christine Baranski, Joshua Jackson, Eric Mabius, Tara Reid, Charlie O'Connell, Herta Ware. (97 min. ca.) 
I fratellastri Kathryn Merteuil (Gellar) e Sebastian Valmont (Phillippe) sono due giovani perfidi, che cercano di manipolare tutti a scopo sessuale. Le due nuove vittime sono Cecile Caldwell (Blair) e Annette Hargrove (Witherspoon). Quest'ultima è una ricca come loro, fiera della sua verginità. Sebastian perciò vuole cercare di portarsela a letto. Ma se ne innamorerà e le cose si complicheranno. 










Film drammmatico tratto dal romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos. 
In chiave moderna propone una storia piuttosto surreale e che non si presta ad una trasposizione. 
Erotismo, volgarità volute, pruderie fastidiose e fintamente trasgressive, per un'opera talvolta ridicola e immatura (ingenua), talvolta piacevole. 
Sa affascinare ed ammaliare, purtroppo però il suo essere troppo telefonata crea una barriera e non permette così allo spettatore di coinvolgersi né di provare empatia per i personaggi. 
Gli attori sono in parte, soprattutto Sarah Michelle Gellar (davvero detestabile), in parte Selma Blair e Reese Witherspoon (tra l'altro lei e Ryan Phillippe erano insieme davvero in quel periodo). 
Ricordato soprattutto per il bacio saffico molto esplicito tra la Gellar e la Blair. 
Ha avuto due seguiti. Da vedere per curiosità. 
Consigliato a metà.


Voto: **1/2





Il trailer:








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domenica 30 luglio 2017

Paura di James Foley, thriller convenzionale, prevedibile e talvolta esasperato che ha però la giusta atmosfera e un protagonista ambiguo e morboso che fa la sua parte. Con Mark Wahlberg e Reese Witherspoon giovanissimi

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa. Un thriller piuttosto semplice e prevedibile, ma d'atmosfera.
Mi riferisco a Paura di James Foley.
Ecco la recensione:






Paura (Fear) di James Foley del 1996. Con Mark Wahlberg, Reese Witherspoon, William Petersen, Amy Brenneman, Alyssa Milano, Christopher Gray, Tracy Fraim, Gary Riley, Jason Kristofer. (97 min. ca.)
Nicole Walker (Witherspoon) è una liceale. In un bar conosce David McCall (Wahlberg), più grande di lei. Inizialmente si presenta come il tipico bravo ragazzo, poi comincia a dimostrare uno strano attaccamento. Il padre di lei (Petersen) sospetta qualcosa. E i successivi comportamenti di David gli daranno ragione: si tratta di uno psicopatico. 












Thriller convenzionale ma ben costruito, che gioca astutamente al gatto e al topo e sul problema delle frequentazioni e della troppa libertà data ai giovani. 
Lo stalking qui è portato all'estremo, esasperato ma - di nuovo - sfruttato per creare spettacolo. 
James Foley (regista delle 50 sfumature, ultimamente, ahimè) si dimostra in gamba nel raccordare la vicenda, nel mantenere il ritmo sempre teso. 
La suspense non manca, in effetti. Il personaggio di David è morboso, ambiguo e inquietante. La sua possessività è resa perfettamente. 
Il cast è in parte e i protagonisti sono due giovani Mark Wahlberg e Reese Witherspoon: lui assolutamente credibile nel ruolo fin quando i toni diventano (volontariamente o meno) grotteschi e trash. Comunque è un cattivo perfetto. Lei brava a fare l'ingenua. Sono presenti anche una Alyssa Milano piuttosto inconsistente. William Petersen incolore e una brava Amy Brenneman. 
Un film dall'impianto anni '90, prevedibile e telefonato, ma ansiogeno quanto basta che sa gettare qua e là gli indizi per creare tensione, fino al culmine finale, con un'efficace uso dell'interno/esterno della casa che riescono a mantenere una certa atmosfera. 
Poco importa se lo spettatore sa come finirà. 
Di maniera (anche la colonna sonora però molto incalzante e adatta di Carter Burwell) ma si fa ricordare ancora oggi. 
Da vedere. Consigliato.


Voto: ***




Il trailer:







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giovedì 20 luglio 2017

Devil's Knot - Fino a prova contraria di Atom Egoyan, thriller/dramma giudiziario su tre adolescenti che a West Memphis (Arkansas) nel 1993 furono accusati ingiustamente di pluriomicidio. Suggestivo, d'atmosfera, con un bel cast

Oggi vi voglio parlare di un film di pochi anni fa. Un legal drama molto coinvolgente e d'atmosfera, diretto da un regista molto acclamato negli ultimi anni.
Mi riferisco a Devil's Knot - Fino a prova contraria di Atom Egoyan.
Ecco la recensione:






Devil's Knot - Fino a prova contraria (Devil's Knot) di Atom Egoyan del 2013. Con Reese Witherspoon, Colin Firth, Mireille Enos, Dane DeHaan, Kevin Durand, Stephen Moyer, Bruce Greenwood, Elias Koteas, Alessandro Nivola, Amy Ryan, Martin Henderson, Matt Letscher, James Hamrick, Seth Meriwether, Kristopher Higgins. (114 min. ca.)
1993, West Memphis (Arkansas). Tre bambini di otto anni scompaiono durante un giro in bici. Giorni dopo vengono ritrovati i loro corpi (legati con lacci da scarpe alle braccia e gambe, picchiati e annegati) nel torrente "Robin Hood Park". I tre adolescenti Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr., sospettati subito poiché legati al mondo del satanismo, vengono considerati colpevoli. Ingiustamente. L'investigatore Ron Lax (Firth) cercherà di venirne a capo scoprendo le falle della polizia locale, pressapochismo e pressioni varie. 






















Thriller/dramma giudiziario, basato sul libro Devil's Knot: The True Story of the West Memphis Three, realizzato dopo il documentario presentato al Sundance Film Festival nel 2012, che si rifà alla vicenda realmente accaduta ai "Tre di West Memphis". 
Stupisce Egoyan per la sua capacità di costruire l'ambiente e l'atmosfera. Sa come farlo e cosa vuole trasmettere. Realizza così - diversamente dal suo solito - un film molto americano, molto dentro quell'America del sud così bigotta, superstiziosa e piena di pregiudizi. Sporca in tutti i sensi, un po' volgare e rozza. 
Il cast è ricchissimo. Spiccano i due protagonisti. Reese Witherspoon nei panni della madre di una delle piccole vittime è espressiva come al solito. Un'interpretazione molto sensibile e misurata, seppur toccante. Colin Firth, nel ruolo dell'investigatore che lavora dietro le quinte è dimesso, ma presente. Dane DeHaan ha sempre la faccia giusta per ruoli equivoci. Particolare la scelta di Amy Ryan come moglie di Lax, dato che aveva preso parte ad un altro film che parlava della scomparsa di un ragazzino: Changeling di Clint Eastwood. 
Con scene crude (i corpi, le foto esplicite), cupo, inquietante e ambiguo (ambiti nei quali però il regista ci sguazza sempre con disinvoltura), può far storcere il naso per una certa superficialità, quel girare attorno senza mai andare a fondo alla questione (caratteristica negativa di altre sue opere). Eppure nel suo piccolo funziona - meglio di altre opere sul genere - ed è avvincente. 
Poco piacevole invece il finale sottotono, praticamente troncato a cui seguono le lunghe spiegazioni del caso mediante didascalie. 
Comunque da vedere. Consigliato. 


Voto: ***




Il trailer:








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sabato 20 maggio 2017

La rivincita delle bionde di Robert Luketic, commedia briosa che gioca con gli stereotipi in modo intelligente. Con una protagonista perfetta: Reese Witherspoon

Oggi vi voglio parlare di un film di un po' di anni fa. Una commedia simpatica, con una protagonista azzeccata.
Mi riferisco a La rivincita delle bionde di Robert Luketic.
Ecco la recensione:






La rivincita delle bionde (Legally Blonde) di Robert Luketic del 2001. Con Reese Witherspoon, Luke Wilson, Selma Blair, Matthew Davis, Jennifer Coolidge, Victor Garber, Holland Taylor, Ali Larter, Jessica Cauffiel, Linda Cardellini, Oz Perkins, Meredith Scott Lynn, Raquel Welch, Bruce Thomas, Alanna Ubach, Michael B.Silver, Samantha Lemole, Greg Serano. (92 min. ca.)
Elle Woods (Witherspoon) è una ragazza bionda, ricca e viziata, tutta presa da futilità, shopping e pettegolezzi che pare anche, agli occhi di tutti, un'oca. Il fidanzato Warner (Davis), di famiglia prestigiosa, sta per iniziare l'Università ad Harvard e la molla proprio per questo motivo (non che lui sia un genio, comunque). Dopo un periodo di sconforto, Elle decide di seguire (con il suo chihuahua e i suoi abiti rosa) Warner e studiare Legge per poterlo riconquistare...




















Commedia leggera ma non stupida - tratta dal romanzo omonimo di Amanda Brown - che prende in giro gli stereotipi con ironia. 
Dai dialoghi simpatici, dalle situazioni comiche e dalle trovate azzeccate, diverte (si ride proprio di gusto di tanto in tanto). 
Briosa, dal buon ritmo, ha una protagonista perfetta. Reese Witherspoon è talmente tanto calata nella parte che da allora, anche se ha vinto l'Oscar per il ruolo di June Carter, moglie di Johnny Cash in Walk the Line*, ha dovuto mettersi d'impegno per togliersi di dosso un'etichetta che non le faceva onore. Tra l'altro, interpretare una svampita intenzionalmente non è per nulla facile, quindi merita solo applausi per questa performance. 
Un film piacevole che dà il suo massimo nelle scene in tribunale. 
Il finale buonista e ingenuo con moralina spicciola sgonfia leggermente l'atmosfera, ma è nella norma per una pellicola di questo genere. 
Alla sua uscita ebbe un successo enorme, tanto che nel 2003 fu realizzato un sequel (che però non ha avuto la stessa fortuna). Nel 2007, negli Stati Uniti, è diventato anche un musical. 
Da vedere (in lingua originale. In alcuni punti il doppiaggio fa sembrare indistintamente tutti un po' scemotti) per una serata in totale relax. Consigliato. 


*Mia recensione
Voto: *** 






Il trailer:






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