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venerdì 25 luglio 2014

Infamous - Una pessima reputazione di Douglas McGrath, film che riporta nuovamente sullo schermo la vicenda dello scrittore Truman Capote alle prese con la scrittura del suo romanzo A sangue freddo. Belle intepretazioni, ben scritto, ben confezionato, un po' più sottotono rispetto a quello di Bennett Miller con Philip Seymour Hoffman ma interessante

Oggi voglio parlarvi di un film un po' particolare che parla di un personaggio controverso portato sullo schermo già l'anno precedente con grande successo.
Mi riferisco a Infamous - Una pessima reputazione di Douglas McGrath.
Ecco la recensione:





Infamous - Una pessima reputazione (Infamous) di Douglas McGrath del 2006. Con Toby Jones, Sandra Bullock, Daniel Craig, Lee Pace, Gwyneth Paltrow, Jeff Daniels, Isabella Rossellini, Hope Davis, Sigourney Weaver, Peter Bogdanovich. (110 min. ca.)
Realizzato sull'onda del successo del film Truman Capote: A sangue freddo*, anche qui si narra la storia dello scrittore Truman Capote da quando comincia a scrivere il suo romanzo A sangue freddo, per l'appunto, basato sulla vicenda atroce dello sterminio di una famiglia nel Kansas. Insieme alla sua amica Harper Lee andrà a conoscere da vicino la realtà del luogo per avere testimonianze al fine di realizzare un romanzo-reportage. Farà amicizia (non senza scontri e con molta ambiguità) con uno dei due assassini: Perry Smith, "l'artista". 


























Interessante commistione (più che il precedente) di commedia mista a dramma (il finale è molto teso ed incalzante nonostante la trama sia risaputa). In questo si sottolinea più esplicitamente un certo innamoramento fra Capote e Smith (soprattutto da parte di Smith), ma comunque il cinismo, l'oppurtunismo, l'essere approfittatore e bugiardo di Capote vengono resi altrettanto bene. 
Toby Jones è davvero credibile nel ruolo del protagonista (e forse anche più somigliante fisicamente di quanto non fosse Hoffman. Inoltre fa meno uso di tic e di gesti studiati ma non per questo è meno valido). Sandra Bullock è stata brava, misurata nell'interpretare Nelle Harper Lee. Gli altri fanno la loro parte (il cast è di tutto rispetto). 
Meno patinato, meno studiato nei particolari e più spartano nella messa in scena, riesce lo stesso a coinvolgere. I dialoghi sono praticamente gli stessi identici della pellicola di Bennett Miller, ci sono parecchie scene uguali con addirittura lo stesso abbigliamento. 
Uno dei pochi cambiamenti - oltre quanto detto sopra - è l'alternare anche le finte interviste agli amici di Capote in uno pseudo studio televisivo, così da caratterizzare di più il "personaggio" stesso dello scrittore. In alcuni punto più "finto" e tirato via, in altri più lento, è comunque un film valido diretto bene, scritto bene (il regista, attore e sceneggiatore aveva scritto - tra le altre cose - Pallottole su Broadway di Woody Allen) ed interpretato altrettanto. Purtroppo il paragone è inevitabile e lo vede perdente. 
Però è da vedere per curiosità. Consigliato (per poter fare il paragone, ovviamente).


* Mia recensione

Voto: ***












Il trailer:








Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?














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