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lunedì 13 marzo 2017

La ragazza del mondo di Marco Danieli, dramma sentimentale su una ragazza Testimone di Geova che vorrebbe evadere dalle rigide regole familiari e religiose. L'amore farà il resto... Storia talvolta ingenua ma è un film ben diretto e recitato. #DavidDiDonatello

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film italiano presentato alla scorsa Mostra del Cinema. Piacevole, una storia d'amore particolare, con dei bravi attori.
Mi riferisco a La ragazza del mondo di Marco Danieli.
Ecco la recensione:






La ragazza del mondo di Marco Danieli del 2016. Con Sara Serraiocco, Michele Riondino, Giorgio Careccia, Pippo Delbono, Marco Leonardi, Lucia Mascino. (101 min. ca.)
Giulia (Serraiocco), è una ragazza che frequenta le scuole superiori. Testimone di Geova, viene obbligata dalla famiglia ad avere una vita retta, secondo regole strette. Durante uno dei soliti "porta a porta" conoscerà Libero (Riondino), un ragazzo più grande di lui appena uscito dal carcere per spaccio. Si innamorerà. Ciò comporterà problemi irreversibili con i genitori e la sorella...













Film drammatico non di denuncia (anche se parrebbe) su una ragazza che non riesce a vivere la sua vita e a fare le sue esperienze (sentimentali e oltre) normalmente. Ed è anche una storia d'amore. Semplice, pure troppo. Molte le ingenuità. Carne al fuoco, svolte della trama talvolta forzate.
Eppure qualcosa di buono c'è.
Una certa - imprevedibile - tenerezza, la tensione con cui viene descritta la routine e il "plagio" subito da Giulia.
E gli attori protagonisti: credibili (come gli ambienti e le situazioni, anche se talvolta portate all'estremo, bisogna ammettere), espressivi (con Michele Riondino si va sul sicuro, ma è Sara Serraiocco ad essere una sorpresa. Spontanea e vulnerabile nel doppio ruolo di "santarellina" e "peccatrice". Espressiva e mai sopra le righe). Tra i due c'è una bella chimica, un bell'affiatamento.
Un film tutto sommato piacevole, fine a se stesso magari, ma ben girato. Non si discosterà da certi prodotti italiani "medi", tuttavia è un esordio che ha saputo gestire bene le interpretazioni.
Peccato sia nominato al David di Donatello solo Riondino e non la Serraiocco.
Da vedere per curiosità. Consigliato.


Voto: ***









Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












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