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mercoledì 13 settembre 2017

IN SALA - Baby Driver - Il genio della fuga di Edgar Wright, commedia d'azione divertente e girata benissimo con un cast in parte e una colonna sonora da urlo

Oggi vi voglio parlare di un film in questi giorni nelle sale. Un film d'azione (anzi, commedia d'azione) molto ben fatto, che sta avendo ottimi ricontri di critica e di pubblico. Unanimi.
Mi riferisco a Baby Driver di Edgar Wright.
Ecco la recensione:






Baby Driver - Il genio della fuga (Baby Driver) di Edgar Wright del 2017. Con Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Jon Hamm, Jamie Foxx, Eiza González, Jon Bernthal, Sky Ferreira, Flea. (115 min. ca.)
Baby (Elgort) è un ragazzo molto particolare. Ascolta sempre la musica con le cuffiette e ha un lavoro altrettanto fuori dall'ordinario: è un autista. Anzi, un palo bravissimo a guidare e a scappare dalle grinfie della polizia. Il debito nei confronti di Doc (Spacey) metterà a rischio oltre che la sua vita, il suo amore per Debora (James), una giovane cameriera. 

















Commedia d'azione scatenata, tutta a ritmo di musica. 
Con una indiavolata sequenza iniziale: un inseguimento che lascia senza fiato e già mostra apertamente la bravura di Wright come regista e la grandiosità di quest'opera. 
Montaggio sonoro, il sonoro stesso, il montaggio sono straordinari. 
Ed è eccezionale come la musica (la colonna sonora è composta da pezzi che vanno dai Beach Boys a Simon & Garfunkel passando per Barry White, Commodores, Queen - che scena esaltante quella con Brighton Rock -, Danger Mouse, T. Rex...) sia totalmente integrata alle immagini, una cosa sola. 
Il tutto senza mai prendersi sul serio, senza mai ambire a qualcosa di "alto". 
La trama è semplice, un po' prevedibile, ma è come viene raccontata ad importare veramente. 
Il cast è in parte. Se il protagonista Ansel Elgort non è così carismatico, ha però la faccia da bravo ragazzo coinvolto in un brutto giro, ed è quindi credibile. Kevin Spacey qui è ha un ruolo da duro (ma non troppo). Lily James è perfetta nella parte della ragazza acqua e sapone ma con una certa grinta. Jon Hamm finalmente interpreta una parte consistente. Da duro. Anzi, da vero e proprio cattivone. E come sempre è convincente e affascinante. Jamie Foxx è istrionico e simpatico come al solito. 
Un divertissement che sembra rifarsi a quei vecchi filoni del passato con tanta ironia e professionalità. 
Una pellicola che può piacere a diversi tipi di pubblico (la commistione di generi risulta talvolta, come in questi casi, vincente), anche a chi non ama in sé per sé i film d'azione e a chi non disdegna una storia d'amore tenera, mai troppo sdolcinata. E anche a chi piace la musica e ama farsi travolgere totalmente da essa. 
Non un capolavoro ma certamente un gran bel film che intrattiene con intelligenza ed è girato benissimo, tanto che spesso ci si domanda come siano state possibili alcune riprese ravvicinate e geniali con testacoda, sparatorie, salti. 
Da vedere assolutamente (se potete in lingua originale. Alcune cose si perdono - giochi di parole, registrazioni audio - o comunque non hanno lo stesso effetto. La sottoscritta purtroppo l'ha guardato doppiato. Non male, ma si percepisce comunque una certa discrepanza). Consigliatissimo.


Voto: ***




 Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?













Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata  

lunedì 18 gennaio 2016

Cenerentola di Kenneth Branagh, rifacimento con attori in carne ed ossa del celebre cartone del 1950. È un film della Disney e dà ciò che ci si aspetta, si va sul sicuro. Il reparto tecnico offre la magia necessaria, gli attori sono in parte

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film fantastico/sentimentale tratto da una famosa fiaba diretto da un regista un po' discontinuo ma che qui fa il suo lavoro con diligenza.
Mi riferisco a Cenerentola di Kenneth Branagh.
Ecco la recensione:





Cenerentola (Cinderella) di Kenneth Branagh del 2015. Con Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, Holliday Grainger, Sophie McShera, Stellan Skarsgård, Nonso Anozie, Derek Jacobi, Hayley Atwell, Ben Chaplin, Eloise Webb, Alex Macqueen, Rob Brydon, Jana Perez, Tom Edden, Gareth Mason. (105 min. ca.)
La storia è risaputa. La sfortunata Cenerentola si presenta al ballo del principe, contro il volere della matrigna, tutta agghindata per l'occasione grazie alla magia della Fata Madrina. Allo scoccare della mezzanotte scappa poiché l'incantesimo sta per svanire e perde una scarpetta di cristallo. Il principe la va a cercare e vissero tutti felici e contenti. 




























Film in live action ispirato al classico disneyano del 1950 e dalla vera fiaba di Perrault. Coloratissimo, dalla fotografia, scenografie, trucco, costumi, curatissimi e dagli effetti speciali spettacolari (che non infastidiscono), è visivamente impeccabile. Le scene delle varie trasformazioni sono meravigliose. La regia è consapevole, molto lineare. 
È tutto realizzato veramente bene senza essere pesante, ridondante. 
Certo, è stucchevole come mangiare troppe caramelle, è sognante, ingenuotto, ma non è così che deve essere? Per contro c'è qualche punta di umorismo qua e là (alla Kenneth Branagh) azzeccata. 
Così come sono azzeccati gli attori. Lily James (la Rose della serie britannica Downton Abbey) alla sua prima prova importante sa portare il suo personaggio con dignità: carina, dal bel faccino ma senza essere troppo melensa o abbondando di espressioni strane. Anzi, in qualche scena drammatica stupisce. Le due sorellastre sono scialbe e neanche troppo brutte. Spicca però l'impertinente Genoveffa - nella versione originale Drisella - interpretata da Sophie McShera (la Daisy sempre di Downton Abbey). Scialbo e neanche così affascinante il principe Kit, Richard Madden, però tutto sommato dato che compare poco può passare (veramente anche nel cartone non era disegnato come un adone). Bravi come sempre Derek Jacobi, Stellan Skarsgård e Ben Chaplin. Ma chi spicca su tutti, manco a dirlo, è Cate Blanchett: una matrigna perfida, ambigua e affascinante. Quando c'è lei si illumina lo schermo, è credibile e ha evitato al personaggio l'"effetto macchietta". Che portamento, che recitazione! Meno convincente Helena Bonham Carter nei panni della Fata Madrina la quale, anche se pur simpatica, non incarna del tutto quel personaggio anche esteticamente: ci voleva senz'altro una donna anziana (Judi Dench?). 
Una pellicola che ha tutto quello che deve avere un film Disney, si va sul sicuro dato che si ha ciò che ci si aspetta. Certamente non ci sono atmosfere dark o cose spaventose. Non è un'opera coraggiosa (al contrario della morale che viene continuamente ribadita) ma fantasiosa e professionale. 
Un film di cui non si sentiva il bisogno ma ben fatto e che esteticamente incanta (meritata la nomination all'Oscar per i costumi di Sandy Powell).
Più bella la confezione del contenuto? Può darsi, ma Cenerentola è così, topini compresi (non parlanti però). C'è anche da ringraziare in un certo senso che non ci siano canzoni e che perciò non sia un film musicale snervante (solo qua e là Cenerentola canticchia e soltanto nei titoli di coda sentiamo la James e la Bonham Carter cantare - quindi, anche in questo caso la Dench poteva essere un'ottima scelta). 
Di sicuro piacerà ai bambini e farà ritornare piccini gli adulti. 
Da vedere per curiosità e per rifarsi gli occhi. Consigliato (in lingua originale magari, per gustarsi appieno le performance attoriali).


Voto: ***/***1/2






Il trailer:






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