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giovedì 13 marzo 2014

Django Unchained, godibile e divertentissimo giocattolone western-splatter di Quentin Tarantino

Oggi voglio parlarvi di un film molto simpatico e godibile, carico di violenza splatter da B-movie ma realizzato in maniera perfetta, senza sbavature e con alcune scene già cult.
Sto parlando dell'ultimo film di Quentin Tarantino Django Unchained.
Ecco la recensione:




Django Unchained di Quentin Tarantino del 2012, con Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, un cameo di Franco Nero, un cameo di Tarantino. (165 min. ca.)
Film che si rifà a Django di Corbucci, è essenzialmente un giocattolone western-splatter nel quale lo stile tarantiniano c'è a tratti (e quando c'è si sente e si vede eccome) e in altri momenti sembra quasi scorsesiano per la sua lentezza. 


L'abilità di tratteggiare il carattere dei personaggi è straordinaria, così come di introdurceli (la presentazione e i titoli di testa coinvolgono subito lo spettatore) e la trama, seppur intricata nel suo svolgimento, è assolutamente accattivante. La durata del film di quasi tre ore non pesa, anzi, quando si è arrivati alla fine si è quasi dispiaciuti. Poi ha il grande pregio (e per molti so che è sembrato un difetto) di piacere anche a chi solitamente non ama i western (come la sottoscritta), essendo un mix di cose. Ma un mix ben equilibrato, in cui l'esagerazione, la parodia, il grottesco non disturbano (seppur possono risultare talvolta forzati e un po' fini a se stessi). 






Fotografia eccezionale: luminosa, brillante, piena di sfumature; scenografie e costumi impeccabili, attori in stato di grazia (Christoph Waltz è un genio, grande scoperta di questi ultimi anni), Jamie Foxx incredibile sorpresa, Di Caprio che più in parte non si può, Samuel L. Jackson assolutamente perfetto nella sua detestabilità; montaggio perfetto, colonna sonora atipica nel mescolare vari generi (la canzone Ancora Qui è di Morricone che ha composto le musiche e di Elisa che ha scritto il testo e l'ha interpretata. Ha avuto una nomination agli Oscar).
Un film veramente riuscito e che dà soddisfazione. Sarà anche fine a se stesso e forse non è il migliore di Tarantino, ma è innegabile che il regista sappia il fatto suo. Sa intrattenere e divertire. 
Da vedere assolutamente.


Voto: ***1/2/****











Il trailer:



Ancora qui di E. Morricone ed E. Toffoli:




Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?






(Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata)

lunedì 24 febbraio 2014

Il Grande Gatsby, il ridondante film di Baz Luhrmann tratto dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald

Buon inizio di settimana!
Oggi vi voglio proporre un film piuttosto recente (del 2013) che mi ha deluso (anche se me l'aspettavo): Il Grande Gatsby di Baz Luhrman.
Nient'altro da aggiungere. La mia recensione parla chiaro (forse anche troppo stavolta).




Il Grande Gatsby (The Great Gatsby) di Baz Luhrmann del 2013. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton. (143 min. ca.)
Film tratto dal romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald e liberamente ispirato dal film del 1974 di Jack Clayton. Partendo dal presupposto che Baz Lurhmann è sempre ridondante ed esagerato, qui veramente è andato oltre. Insomma, ci si deve aspettare questo ma non è detto che alla fin fine funzioni. Visivamente ha un impatto impressionante (da lodare il dispendio di effetti speciali, la fotografia, i costumi, le scenografie, tutti i particolari perfetti: perfino Gatsby da bambino uguale a Di Caprio) ma anche eccessivo e troppo fastoso. Guardandolo a posteriori le bellissime feste di Gatsby assomigliano più alla festa iniziale de "La grande bellezza" di Sorrentino (guarda caso il titolo simile) e forse in questo c'è anche una critica alla società dell'epoca. Però tutto viene sbattuto in faccia allo spettatore. Tutto, anche la storia non ha un centesimo della classe e del mistero che aveva il film di Clayton (né del libro ovviamente) e viene troppo semplificata (mentre anche il libro era piuttosto intricato) per renderla forse più accessibile (in effetti il film del '74 è anche troppo criptico e un po' freddino). Tutta quella ridondanza di immagini è fine a se stessa. Fantastico, davvero impeccabile, ma poi? 



Anche il cast: Leonardo Di Caprio bravissimo come al solito, per carità; Carey Mulligan sempre molto carina ed espressiva, va bene. Ma anche lì: esiste un solo Gatsby e cioè Robert Redford. Quando appariva sullo schermo sembrava uscire dal libro. Era esattamente come veniva descritto da Fitzgerald. Qui Di Caprio invece, per quanto sia un bell'uomo, non ha quel carisma, quel portamento, quell'eleganza, quel fascino di Redford. Anzi, l'ho trovato a volte ridicolmente impacciato, imbolsito. La stessa Mulligan non è Daisy. Daisy è solamente Mia Farrow: fragile, sensibile, manipolabile e svampita: Carey Mulligan è molto dolce, ha un aspetto innocente, ma non è quel personaggio. Vogliamo parlare poi di Tobey Maguire? Sempre in mezzo ai piedi con quel sorrisetto e quello sguardo indagatore (Sam Waterson era un'altra cosa).

 (Carey Mulligan)

(Mia Farrow)


Si riprende verso la fine, ma comunque non riesce ad essere convincente.
Ripeto, non dico che il film del '74 fosse un capolavoro. Non lo era. Prolisso, confuso, freddo i difetti più evidenti. Ma almeno il cast era all'altezza dei personaggi del libro (da menzionare anche Karen Black che interpretava Myrtle). 


 (Sam Waterson)

(Karen Black)

Poi anche la musica moderna con inserti jazz. Ma perché? Perché non lasciare almeno quella suggestione specifica? (Forse va un po' meglio con l'eterea e suggestiva Young And Beautiful di Lana Del Ray, ma gli altri pezzi proprio sono intollerabili).
Io non disprezzo lo stile di Luhrmann nel rileggere varie epoche e riportarle ai giorni nostri modernizzate (l'ho davvero stimato per Romeo + Giulietta. E non quando ero una ragazzina infatuata di Di Caprio ma ultimamente. Lo stesso vale per Moulin Rouge!. Ridondante ma dal cast perfetto. Esagerato ma ci stava. Non ho visto Australia però non penso di essermi persa niente), ma in questo caso si è lasciato prendere la mano, ha perso di vista l'obiettivo. Come in molti hanno notato, sembra un grande videoclip. Peccato, perché se solo avesse abbassato il profilo e fosse stato un po' più modesto, il risultato sarebbe stato differente. Da vedere per curiosità e perché effettivamente l'impegno c'è, nient'altro.


 Voto: **1/2 (per l'impegno potrei anche arrivare a ***, ma non ce la faccio)









Ecco il trailer del film di Luhrmann:



E il trailer del film di Clayton:




Voi l'avete visto? Cosa ne pensate? Siete d'accordo con me?




(Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata)