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domenica 21 agosto 2016

Victim di Basil Dearden, thriller/poliziesco e primo film inglese a tematica gay. Interessante per i contenuti, la messa in scena e l'intensità (anche quella del protagonista: un impeccabile Dirk Bogarde)

Oggi vi voglio parlare di un film di molti anni fa. Un film interessante per la tematica e i toni usati per trattarla.
Mi riferisco a Victim di Basil Dearden.
Ecco la recensione:





Victim di Basil Dearden del 1961. Con Dirk Bogarde, Sylvia Syms, Dennis Price, Nigel Stock, Peter McEnery, Donald Churchill, Anthony Nicholls, Hilton Edwards, Norman Bird, Derren Nesbitt, Alan MacNaughtan, Alan Howard, Noel Howlett, Charles Lloyd Pack, John Barrie, Peter Copley, Mavis Villiers. (96 min. ca.)
Londra. Melville Farr (Bogarde), avvocato affermato e sposato con Laura (Syms), viene accusato di omosessualità e ricattato come altri uomini nella sua posizione da persone senza scrupoli. Cercherà di far chiarezza anche a costo di esporsi. 


















Primo film inglese a tematica gay ed importantissimo visto che grazie alla sua uscita vennero cancellati alcuni reati legati all'omosessualità. 
Nel film aleggia un clima subdolo e di perversione. Ma la perversione è dei personaggi secondari, gli strozzini ricattatori omofobi. 
Dirk Bogarde (che nascose sempre il suo orientamento anche se tutti sapevano. Non dimentichiamoci poi il personaggio di Gustav von Aschenbach in Morte a Venezia di Luchino Visconti), ha affrontato il ruolo con coraggio, pronunciando frasi "pesanti", affrontando situazioni particolari Con misura, eleganza, risultando struggente ed espressivo. Intensa anche Sylvia Syms nel ruolo della moglie - innamoratissima - di Melville. Gli altri fanno la loro. 
Un thriller/noir drammatico che riesce bene a ricreare l'inquietudine, nonché il senso di vergogna e di ghettizzazione mista però a speranza. E il regista è stato bravissimo a calibrare i toni, a dirigere gli attori, a creare la giusta atmosfera. È anche scritto in maniera eccellente. 
Da vedere. Consigliatissimo. 


Voto: ***1/2






Il film completo:







Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












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martedì 11 novembre 2014

La caduta degli dei di Luchino Visconti. Saga familiare nella Germania anni '30 pomposa e magniloquente, dai toni cupi e grotteschi. Cast perfetto (Ingrid Thulin e Helmut Berger sopra tutti)

Oggi voglio parlarvi di un film leggendario. Duro, cupo, con diverse chiavi di lettura. Una pellicola ostica, pomposa.
Mi riferisco a La caduta degli dei di Luchino Visconti:





La caduta degli dei di Luchino Visconti del 1969. Con Dirk Bogarde, Ingrid Thulin, Helmut Griem, Helmut Berger, Renaud Verley, Umberto Orsini, Reinhard Kolldehoff, Albrecht Schoenhals, Charlotte Rampling, Florinda Bolkan, Nora Ricci. (155 min. ca.)
In Germania gli Essenbeck sono industriali metallurgici che nel biennio '33-'34 devono fare i conti con l'ascesa del Nazismo e beghe familiari.

























Interessante e solidissimo dramma pomposo e magniloquente che vira soprattutto nel finale in toni grotteschi.
Violenza, pedofilia, incesto, sparatorie, corpi nudi: c'è di tutto.
Visconti è come al solito un perfezionista. Ogni cosa è pensata: anche i singoli gesti diventano elementi della composizione d'immagine (seggestiva). A volte anche a discapito di una maggiore spontaneità e sincerità dell'opera.
Bravissimi gli attori. Su tutti una Ingrid Thulin struggente, affranta, dolente e alla fine una vera e propria maschera e l'ambiguo Helmut Berger.
Un film complesso, complicato e affascinante, prolisso, dai tempi dilatati.
Da vedere assolutamente (anche se può essere ostico). Consigliatissimo.


Voto: ***1/2







Il trailer:









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