Visualizzazione post con etichetta seth rogen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta seth rogen. Mostra tutti i post

giovedì 20 aprile 2017

Facciamola finita di Evan Goldberg e Seth Rogen, film comico demenziale/di fantascienza splatter, sboccatissimo, completamente fuori di testa. E divertentissimo. Vietata la visione ai perbenisti

Oggi vi voglio parlare di un film molto interessante. Un film comico molto demenziale e trash simpatico e davvero innocuo con tanti camei.
Mi riferisco a Faccimola finita di Evan Goldberg e Seth Rogen.
Ecco la recensione:






Facciamola finita (This Is The End) di Evan Goldberg e Seth Rogen del 2013. Con James Franco, Jonah Hill, Seth Rogen, Jay Baruchel, Danny McBride, Craig Robinson, Michael Cera, Emma Watson, Jason Segel, David Krumholtz, Paul Rudd, Mindy Kaling, Martin Starr, Channing Tatum, Kevin Hart, Christopher Mintz-Plasse, Rihanna, Aziz Ansari, Evan Goldberg. (106 min. ca.)
Seth Rogen (Rogen) va a prendere all'aeroporto di L.A. il suo amico Jay (Baruchel). Dopo qualche ora di svago, tra spinelli e tv 3D, Seth convince Jay ad andare alla festa di inaugurazione della nuova casa di James Franco (Franco). Durante la serata però arriva quello che pare un terremoto (con dei fasci di luce che assorbono le persone "prescelte" e le fanno salire in cielo): è invece un'apocalisse zombie che farà barricare proprio nella villa di Franco alcuni superstiti. Per sopravvivere faranno di tutto. 






















Film comico/commedia demenziale/di fantascienza e parodia delle pellicole di genere ("survival movie".
Si fa spesso riferimento a 127 ore di Danny Boyle proprio con Franco).
Pieno di citazioni cinematografiche, è ricco di splatter, scene di cattivo gusto (ben gestito. Ogni tanto si calca un pochino la mano) e trash a volontà, ma anche ricco di ironia e di autoironia (già il fatto che gli attori interpretino se stessi e siano presenti per lo più camei - alcuni riuscitissimi, come quelli di Emma Watson, Michael Cera ed, ebbene sì, i Backstreet Boys con esibizione inclusa -, rende l'idea).
Politicamente scorretto, volgare, in lingua originale rende decisamente di più risultando maggiormente - se ce n'era bisogno, è vero - sboccato e cattivo.
Battute su Hollywood, attrici e attori, effetti speciali fintissimi ma funzionali e ben piazzati.
Il ritmo è ottimo, la regia è altrettanto al servizio della creatività della sceneggiatura (scritta dagli stessi registi).
Tanti i momenti simpatici (addirittura c'è un capitolo "a parte" chiamato "L'Esorcismo di Jonah Hill", col povero Jonah diventato ormai uno zombie).
Il cast è perfetto e affiatato, di amici anche nella realtà.
Un divertissement totalmente fuori di testa, imperfetto, "brutto" - sta allo spettatore decidere in quale senso - e perverso ma irresistibile e innocuo.
Da vedere assolutamente. Consigliato. (Sconsigliato invece ai perbenisti e agli impressionabili).


Voto: ***/***1/2





Il trailer:







Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












  
Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

giovedì 28 gennaio 2016

IN SALA - Steve Jobs di Danny Boyle, (parte della) biografia sulla figura del famoso inventore/imprenditore, ecc... americano. Particolare anche strutturalmente, con ottimi protagonisti: Michael Fassbender e Kate Winslet

Oggi vi voglio parlare di un film uscito al cinema da pochi giorni. Una biografia (dalla struttura particolare) su un uomo che ha influenzato (e continua a influenzare anche se è scomparso) la nostra società, la vita di tutti i giorni.
Mi riferisco a Steve Jobs di Danny Boyle.
Ecco la recensione:




 
Steve Jobs di Danny Boyle del 2015. Con Michael Fassbender, Kate Winslet, Seth Rogen, Jeff Daniels, Katherine Waterston, Michael Stuhlbarg, John Ortiz, Sarah Snook, Perla Haney-Jardine. (122 min. ca.)
I punti salienti della vita e carriera di Steve Jobs (Fassbender) dal 1984 al 1998: lancio del Macintosh alle difficoltà della Apple, dal rapporto particolare con la figlia Lisa (inizialmente non riconosciuta) alle relazioni altrettanto particolari con la fedele collaboratrice Joanna Hoffman (Winslet), l'(ex) amico che rivendica attenzioni e riconoscimenti Steve Wozniak (Rogen), l'altro amico John Sculley (Daniels), amministratore delegato della Apple che dovette licenziare proprio Jobs dall'azienza. 













Interessante biografia che esalta sì il "personaggio" di Steve Jobs, ma ne mette in luce anche le ombre, il carattere, la megalomania. Insomma, fa un ritratto di un uomo non perfetto, anzi, detestabile per moltissimi versi (salvo poi rivelarsi sempre al posto giusto e al momento giusto, sempre acuto, con un'intelligenza fuori dal comune). Strano e curioso questo approccio alla sua figura. 
Aaron Sorkin come sceneggiatore e Danny Boyle regista sono in simbiosi e riescono a ricreare un ritmo serrato, velocissimo, costituito da dialoghi taglienti, continui flashback (che non interrompono l'azione ma la integrano). Montaggio e musica enfatica contribuiscono a far crescere la tensione, soprattutto durante i vari battibecchi. 
Gli attori sono bravissimi: Michael Fassbender pur non assomigliando fisicamente a Jobs è riuscito a farlo suo, senza andare mai sopra le righe, senza abbondare di moine, di gesti. Davvero un bel lavoro di caratterizzazione. Nomination meritata. Kate Winslet (nomination meritata anche per lei) è riuscita a rendere carismatico un personaggio che sulla carta poteva essere poco attraente. Insomma, gli ha dato consistenza. Brava davvero, anche lei senza strafare. Stessa cosa anche per Jeff Daniels, attore in grande spolvero, sempre preciso, dentro la parte e Seth Rogen, credibile in un ruolo un po' irritante. Un film veramente particolare per come è stato girato, ma soprattutto per come è strutturato. 
E per aver totalmente escluso - fortunatamente - il periodo successivo, quello della malattia. 
L'unico (grande o piccolo è da decidere) difetto è che, come in tutti i lavori di Sorkin, anche questo tende a parlarsi troppo addosso, con i personaggi che vomitano letteralmente parole su parole, senza filtri, ma anche, spesso, con molta retorica mista a manie di grandezza tipica degli americani (che sì, sarà anche appropriata per Steve Jobs, ma appare un po' troppo pomposa). 
In più chi non conosce la storia della Apple potrebbe rimanere spiazzato dalla quantità di informazioni che gli arriva addosso, con tutti gli intrallazzi aziendali, amicizie e quasi fallimenti. Insomma, non è una biografia che spiega ma una versione di una parte della biografia di Steve Jobs elaborata e ricreata a piacimento degli autori. E non è mica un male a dire il vero. 
Nonostante quanto detto, è solido, coinvolge e si nota l'impegno messoci. 
Da vedere. Consigliato. 


Voto: ***/***1/2






Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?










  

Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata