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giovedì 20 novembre 2014

Guilty of Romance di Sion Sono, thriller/poliziesco crudo, violento, onirico e di straordinario impatto visivo

Oggi voglio parlarvi di un film molto interessante, con una cura della composizione di immagine eccezionale, ben diretto e ben fatto ma anche molto crudo, traculento, violento.
Mi riferisco a Guilty of Romance di Sion Sono.
Ecco la recensione:





Guilty of Romance [Extended Version] di Sion Sono 2011. Megumi Kagurazaka, Makoto Togashi, Miki Mizuno. (143 min. ca.)
In Giappone viene ritrovato un cadavere amputato con alcune parti sostituite da pezzi di manichino. Una detective va alla ricerca del possibile assassino. Viene seguita la pista di un giro di prostituzione nel quale viene coinvolta Izumi (Kagurazaka), moglie ossequiosa di un famoso scrittore di romanzi d'amore.

















Film thriller anomalo nello stile del regista con qualche venatura di onirico.
Qui, a differenza di altre sue opere, non c'è spazio neanche per un secondo per l'ironia.
E' una pellicola agghiacciante, provocatoria, crudissima in tutto e per tutto. La violenza fisica perpetrata con il sesso disturba ed è effettivamente allucinante. L'incapacità di provare amore da parte di tutti i personaggi è sconvolgente. E non soltanto amore verso il prossimo: anche l'amore per se stessi.
Girato benissimo, (sembra) molto improvvisato anche per quanto riguarda la sceneggiatura, brave le protagoniste (ma anche gli attori maschi), fotografia stupenda e straniante, è un film di grande potenza espressiva e visiva.
Un pugno sullo stomaco.
Da vedere. Consigliato.


Voto: ***1/2







Il trailer:








Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












Chiunque volesse prendere le recensioni citi questo blog. Riproduzione riservata

sabato 15 novembre 2014

Cold Fish di Sion Sono, thriller/horrr crudo, splatter, fuori dagli schemi. Fantasie private e non vengono messe in scena con una lucidità e una spietatezza spiazzanti. Senza speranza. Per stomaci forti

Oggi voglio parlarvi di un film molto interessante e sicuramente di difficile fruizione. Un film di un regista giapponese davvero fuori dagli schemi.
Mi riferisco a Cold Fish di Sion Sono.
Ecco la recensione:





Cold Fish di Sion Sono del 2010. Con Mitsuru Fukikoshi, Megumi Kagurazaka, Hikari Kajiwara, Denden, Asuka Kurosawa. (144 min. ca.) 






















È un thriller/horror crudo e splatter, dai toni grotteschi, fuori dagli schemi - seppur con una trama semplicissima - nel quale vengono messe in scena molte fantasie private e non. 
Pensieri che ci sfiorano ma che mai sembrerebbero cinematograficamente possibili. 
Sion Sono ha osato come non mai e tra botte da orbi, corpi sezionati e rapporti sessuali (con la donna vista sempre come oggetto), inanella scene che più disturbanti non sarebbero possibili e ha un finale che sembra prendersi gioco dello spettatore. 
Bravissimi gli attori. Su tutti il protagonista Nobuyuki Shamoto interpretato da Mitsuru Fukikoshi che passa inesorabilmente da persona timida e vittima a carnefice. 
Un pugno allo stomaco. 
Da vedere (se si è in vena e se si ha stomaco). Consigliato.


Voto: ***










Il trailer:










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