sabato 19 novembre 2016

Babbo Natale non viene da nord di Maurizio Casagrande, commedia dai buoni sentimenti ingenua e dalle gag sgonfie, dalla fattura da tv locale. Unica nota positiva - a tratti - la cantante Annalisa che ispira simpatia perlomeno

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film italiano, una commedia natalizia diretta malissimo. Mi riferisco a Babbo Natale non viene da nord di Maurizio Casagrande.
Ecco la recensione:






Babbo Natale non viene da nord di Maurizio Casagrande del 2015. Con Maurizio Casagrande, Annalisa Scarrone, Giampaolo Morelli, Angelo Orlando, Tiziana De Giacomo, Eva Grimaldi, Nino Frassica, Massimiliano Gallo, Rocco Mortelliti, Graziella Marina, Maria Del Monte, Michele Caputo, Andrea Di Maria, Chicco Paglionico, Milena Miconi, Antonio Casagrande. (100 min. ca.)
Marcello (Casagrande), è un prestigiatore che si barcamena tra seratine e ingaggi di poco conto. La figlia India (Scarrone), somigliantissima alla cantante Annalisa, lo ricontatta dopo anni per cercare di risolvere i suoi problemi. Accadranno molti disguidi, ma insieme sapranno sfruttare il loro "talento" anche per fare un'opera di bene. 











Commediola e sorta di favola, debole, ridicola, surreale (nel senso negativo del termine). Comicità all'acqua di rose, battute sgonfie, rivisitazioni di cliché - tutto sommato da premiare - dal risultato penoso. 
La vicenda si sussegue con lungaggini e "gag" di quart'ordine e un'ingenuità che suscita perfino tenerezza (per non dire pietà). 
Tra un product placement e l'altro (lo chef Sal De Riso che si loda e si sbroda in un cameo. Ebbene sì, fa una specie di pubblicità alla sua cucina, nel suo ristorante) si arriva al finale che più raffazzonato non potrebbe essere. 
Il cast è osceno: Maurizio Casagrande non fa ridere nonostante gli sforzi. Angelo Orlando interpreta da venticinque anni sempre lo stesso ruolo del timido/bruttino/impacciato. Giampaolo Morelli è di un'antipatia incredibile. L'unica che effettivamente porta un po' di brio è Annalisa Scarrone, che si mette alla prova nella recitazione e, pur non essendo una cima, riesce a bucare lo schermi, ispira simpatia (se urlasse meno nel dire le battute...). Gli altri non pervenuti (meglio tralasciare i bambini, povere creature). 
Un film scritto male e diretto con i piedi che ha due pregi: il non prendersi sul serio (ci mancava quello!) e il cercare di mettere in scena una storia garbata in tema natalizio con buoni sentimenti (bisogna ammettere che anche negli altri Paesi ne hanno realizzate di pellicole di questo tipo davvero atroci, dunque è in buona compagnia). Peccato che gli intenti siano stati sprecati: il gioco delle somiglianze tra India-Annalisa è stato sfruttato malissimo e appare confuso. 
Orrendo. Ovviamente da evitare. Sconsigliato. 


Voto: *1/2 (Sono buona. E non è neanche Natale...)








Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












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